Tempo di lettura: 3 min.

Tutto più semplice di quanto previsto. Nessun blocco all’aeroporto, grande senso di accoglienza da parte dei valenziani. Qui comincia il nostro viaggio, ma  le Fallas ci spiazzano.

(2 marzo 2020) L’unica preoccupazione dei valenziani in questo periodo sembra essere la celebrazione delle Fallas, grande festa che si svolge in tutta la Comunidad Valenciana. Tutti i quartieri preparano grandi e bellissimi carri allegorici, alti anche venti metri, che saranno bruciati in mezzo a una folla enorme la sera del 19 marzo.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La festa richiama decine di migliaia di persone, a dispetto del Coronavirus di cui tra l’altro qui quasi tutti se ne fregano. Anche perché nessun vero valenziano rinuncerebbe alle Fallas. E’ un tifo simile a quello delle contrade di Siena, è un’appartenenza, un legame indissolubile e totale.

( N.d.r.: le Fallas sono state annullate dopo pochi giorni, per la prima volta dal periodo della guerra)

Le Fallas sono state inaugurate da una grande festa la sera del primo marzo, ecco qui il video:

Ogni giorno della settimana, dalle 14 alle 15, cascasse il mondo, ci sono le Mascletaes, cioè i fuochi artificiali nella Plaza de l’Ayutamiento. Sono praticamente le prove generali dei grandi festeggiamenti delle prossime due settimane, in cui la città sarà letteralmente presa d’assalto da decine di migliaia di visitatori, quando noi -per fortuna- saremo già partiti alla volta di Siviglia.

Valencia è una città di grandi viali in cui le auto vanno spedite, grazie ai semafori sincronizzati per lunghi tratti, si viaggia bene e non si perde tempo. Viene voglia di girarla in moto e le temperature che ci saranno fra qualche settimana faranno uscire parecchie due ruote.

(continua a leggere…)

1 2