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UNA NONNA SUL SURF A TORQUAY BEACH

Tempo di lettura: 4 min.

Il bello di Melbourne è che ci sono molte bellissime mete raggiungibili tra un’ora e le due ore di auto.

Una di queste è Torquay Beach, che è la prima località che si incontra andando verso la Great Ocean Road. Lungo l’autostrada ci si ferma agli “Autogrill” locali che sono immensi.

bellavitosi_surf-australia-torquay-beach.jpgMio figlio mi porta da “Oliver” una catena di cibo organico e biologico dove un panino piccolo ripieno di verdure costa ben 15 dollari. Di fianco convivono catene di cibo più popolare come Mc Donald dove con 5 dollari invece tuoi fare un pasto abbondante.

Sono le contraddizioni di questa società, come di quella americana: il cibo sano se lo possono permettere solo i ricchi. Per gli altri c’è il cibo spazzatura con i conseguenti rischi per la salute. In Italia da questi punto di vista le cose vanno un pochino meglio, con più cibo sano alla portata di tutti, ma qui fare la spesa “sana” costa davvero tanto, come pure andare al ristorante.

Placata la fame e tacitati i sensi di colpa, eccoci a Torquay Beach, affollatissima durante il weekend. Per fortuna la spiaggia è molto spaziosa. Andiamo a noleggiare la tavola e la muta (l’acqua è molto fredda) da un simpatico tizio che sembra un reduce dei Beach Boys.

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