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Il 12 e 13 maggio, tutto il paese di Corinaldo, provincia di Ancona, parteciperà al Sementi Festival, due giorni e una notte-bio per chi vuole vivere in modo sano e in armonia.

Se ancora non lo conoscete, questa è un’ottima occasione per scoprire Corinaldo, uno dei borghi più belli d’Italia. E per fare conoscenza con tutti gli abitanti, coinvolti in modo massiccio per la buona riuscita della prima edizione del Sementi Festival.

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Sarà una festa dedicata all’alimentazione sana, alla salute, al nostro corpo, ai prodotti che fanno bene, alla prevenzione. Naturalmente c’è un ricco programma di incontri e appuntamenti culturali, spettacoli di danza e concerti, tutti gratuiti.

I negozi e i ristoranti accoglieranno tutti i visitatori offrendo prodotti e menù biologici creati apposta per quest’occasione.

Ma sarà la conoscenza di chi abita fra queste bellissime vie e piazze medievali a fare di questo Festival una bellissima esperienza. Perché la qualità della vita dipende da un’alimentazione e dallo stile di vita, ma anche dal saper cogliere l’occasione di nuove e sane relazioni.

Il Festival comprende anche l’evento Bio per una Notte, non stop notturna.

Bio per una Notte invaderà il centro storico con antiche sementi, produttori bio della zona, meditazione e massaggi ayurvedici, musiche, concerti e danze nello splendido scenario architettonico del borgo medievale.

Ci sarà anche Jacopo Fo, protagonista non di un semplice dibattito, ma di un incontro-spettacolo per stimolare il pubblico a una presa di coscienza reale nel quotidiano. Una cosa nello stile del suo carattere e nel suo personaggio, originale e indipendente.

Il merito di avere ideato e fatto nascere il Sementi Festival vai diviso in quattro, fra l’epidemiologo  Franco Berrino con la sua associazione La Grande Via, il Comune di Corinaldo, la cooperativa agricola biologica La Terra e il Cielo, e l’Ashram Joytinat Yoga Ayurveda del maestro indiano Joythimayananda.

Corinaldo, nominato nel 2007 il Borgo più bello d’Italia è situato nell’entroterra di Senigallia alla sommità di un colle sulla riva del fiume Nevola. E’ terra vinicola famosa per il Verdicchio e per aver dato i natali a Santa Maria Goretti. Ha una cinta muraria del XIV secolo ben mantenuta e all’interno delle mura la Piaggia, una scalinata di cento gradini, che è il cuore del centro storico.