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Arrivo alle Fiji con un gran nebbione che nemmeno in val Padana. Esploriamo Suva e Lautoka, in queste isole che sono un contrasto di culture.

Meno male che siamo in navigazione, così abbiamo più tempo per riprenderci dai raffreddori.

Fuori fa caldo, tanto che quando esci dalla porta per andare in terrazza sembra di essere investiti dall’aria calda di un phon. Ne ho approfittato per mettere un pochino in ordine la cabina, farmi dei giretti all’interno nave e pure una lunga dormita pomeridiana che non guasta mai, anche per compensare le poche ore di sonno notturno.

Niente ristorante, solo un pranzo leggero.

Ogni giorno fanno delle ministre buonissime che unite ad un bel piatto di frutta hanno costituito i miei pasti quotidiani.

A casa mangiamo poca carne invece qui abbonda e dopo un pochino non ce la faccio proprio più.

Quindi giornata molto tranquilla. L’unica cosa divertente è stato ieri sera al piano bar del ponte 5, quando due bravissimi pianisti suonavano a 4 mani il pianoforte e improvvisamente in versione jazz hanno suonato Bella Ciao! Bellissima e direi alquanto singolare come scelta!

Oggi si preparano i festeggiamenti per la festa della donna, io l’ho vissuto il periodo del femminismo e quante battaglie sono state fatte per conquistare parità e dignità che purtroppo oggi vedo svanire. Troppa violenza, troppi miti sbagliati, troppo poche donne nei posti che contano. Mi sa che bisogna fare ancora tanta strada. E anche il “pippone” sul femminismo l’ho fatto!

Pensiamo di scendere e prendere un taxi per un giro in città.

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