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Tutte le nazioni stanno attuando piani d’investimento massicci in favore di un mondo più sostenibile. Per esempio la Cina ha un piano di riqualifica delle industrie contro i gas inquinanti, e la regione di Parigi ristruttura le scuole per ridurre l’impatto ambientale.

E’ una corsa per farcela prima che il riscaldamento climatico provochi disastri irreparabili per l’intero pianeta.

Per sostenere questi progetti, la Banca Mondiale ha creato i Green Bonds, obbligazioni verdi a tasso fisso molto simili ai titoli di stato, che hanno una particolarità: chi li sottoscrive sa che questi Bonds sosterranno progetti di conversione energetica per migliorare la qualità dell’ambiente e dell’impatto ambientale.

La raccolta di denaro attraverso questi strumenti aumenta di anno in anno, nel 2015 per esempio è stato raggiunto il quarto record consecutivo per le emissioni di questi Bonds. Anche in Italia qualcosa si muove, la ex municipalizzata emiliana Hera ha attivato un’obbligazione per finanziare progetti verdi come favorire la depurazione delle acque e ottimizzare la raccolta differenziata.

Queste eco-obbligazioni fra cui poter scegliere sono ormai più di 600 tipi in 24 paesi, emessi dalla Banca Mondiale, dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Svluppo, da aziende multinazionali e istituti di credito internazionali.