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Le giornate si allungano e la stagione primaverile segna il ritorno all’attività all’aperto. La corsa fa bene ma ripartiamo con prudenza.

La primavera è ai blocchi di partenza, via! In queste mattine luminose e chiare, con la temperatura ancora un po’ frizzante, la voglia di mettersi le scarpette è tanta. Chi si è fermato per la pausa invernale e anche chi ha solo rallentato deve usare la testa prima di muovere le gambe. Iniziando prima di tutto con una visita in un centro di medicina sportiva o dal proprio medico di fiducia.

1 – Progressività

Tutti gli studi medici dimostrano che per iniziare l’attività al meglio, bisogna rispettare la regola di non aumentare i chilometri troppo rapidamente. La progressività, soprattutto dopo una certa età, è fondamentale. La percentuale consigliata nelle tappe settimanali va dal 10 al 15% di aumento, così se la prima settimana si corre per 15 km la seconda settimana si sta entro i 20 km, per esempio. Piuttosto che aumentare i chilometri è molto utile integrare il programma settimanale con sedute di allenamento incrociato come il nuoto, lo yoga, il ciclismo.

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