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Soffrire di vertigini è una sensazione sgradevole che può avere molte cause fisiche, scopri come descriverle esattamente al tuo medico.

Prima di tutto, siediti e cerca di non spaventarti, l’ansia può avere un effetto aggravante in questi sintomi. Una volta si mettevano alcune gocce di aceto sul fazzoletto e si annusava o si massaggiavano le tempie. Oggi si prende il telefono e si consulta uno specialista in otorinolaringoiatria.

Avere la sensazione di un disequilibrio, come se l’ambiente intorno ruotasse, uno sbandamento continuo anche da seduti, queste sono le vertigini. Ai più fortunati durano pochi secondi, ad altri ore e nei casi più gravi anche giorni. Basta un movimento della testa, a volte un colpo di tosse, per scatenare il disturbo.

Molti tipi di vertigine, molte cause

È un sintomo che può avere molte cause, di solito si dividono in 2 gruppi:
Vertigini periferiche sono quelle causate da un’alterazione dell’apparato vestibolare, nell’orecchio interno.
Vertigini centrali sono quelle causate da un problema all’encefalo, cioè le parti centrali del sistema nervoso contenute nel cranio.

La più comune viene dai cristalli

I fattori scatenanti di questo fastidioso sintomo sono molti, il più comune nel caso di vertigini periferiche è la formazione dei cristalli di carbonato di calcio nei canali interni dell’apparato vestibolare, che muovendosi disturbano il buon funzionamento dell’organo dell’equilibrio.

È un disturbo che appare soprattutto verso la terza età, pochi casi in quella scolare, causato da infiammazione o infezione dell’orecchio, trauma alla testa o lunga degenza a letto.

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