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Reflusso gastrico o gastrite sono modi semplici per chiamare il reflusso gastrofageo, un disturbo molto frequente per gli over 50.

E’ un malessere più complesso di quanto si creda, che può trasformarsi in malattia cronica quando provoca lesioni alla parete dell’esofago.

Cosa succede quando c’è il reflusso gastrofageo?

I succhi gastrici salgono dallo stomaco ed entrano in contatto con le pareti dell’esofago causando irritazione delle mucose, infiammazione, bruciore e persino rigurgito acido. Il dolore solitamente è individuato dietro lo sterno, all’interno della gabbia toracica, all’altezza della bocca dello stomaco.
Se i succhi gastrici arrivano alla laringe e alle corde vocali possono causare raucedine e perdita di tono nella voce.

Avviene soprattutto dopo mangiato, nella fase della digestione, a causa di un malfunzionamento dello sfintere gastrofageo, una valvola che regola il passaggio del cibo ingerito e masticato verso lo stomaco.

E’ un fenomeno fisiologico comune a tutte le età, nei lattanti è associato al rigurgito dopo la poppata. Tuttavia il numero di persone che soffrono di reflusso gastrico aumenta decisamente a partire dai 40 anni.

Se il disturbo occasionale aumenta in frequenza e durata, si verifica una vera e propria malattia.

Che cosa non fa bene

Evitare fumo, alcool e fritti, limitare lo stress, i caffè, la cioccolata, i grassi e le spezie.

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