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“L’ultimo viaggio di Odoardo Bevilacqua” è l’opera prima di un editor della Feltrinelli, Alberto Cristofori. La storia di un vedovo ottantenne che alla guida di una 500 a noleggio raggiunge un vecchio amore in Alto Adige.

 

Niente a che vedere con “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonas Jonasson, da cui nel 2014 è stato tratto anche un film con la regia di Felix Herngren.

 

In comune fra le due storie ci sono però i capelli bianchi, la schiena incurvata, l’artrosi, un inizio di demenza senile… tutti elementi che indurrebbero a pensare a un saggio e sedentario uomo  d’età, al più portato a ripetere sempre i medesimi racconti della gioventù e predisposto a perdere la via di casa. E invece in queste due storie non è così, anzi.

 

Questi due libri hanno in comune anche una storia di rivincita, di recupero del tempo perduto. Il primo la racconta con un tono nostalgico e affettuoso, il secondo in chiave divertente e demenziale. Ma sempre rivincita è.

 

“L’ultimo viaggio di Odoardo Bevilacqua” di Alberto Cristofori ed. La Feltrinelli

“Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonasson Jonas Ed. Bompiani