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Con “Avremo sempre Parigi”, Serena Dandini dichiara il suo amore per la capitale francese. Un libro originale, in forma di un dizionario in disordine alfabetico.

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Un libro che è come una passeggiata sentimentale in cui l’autrice ci accompagna facendoci scoprire vicoli, luoghi, persone e personaggi della città che l’hanno fatta innamorare.

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In giovane età la Dandini si era invaghita di Londra e dei Rolling Stones ma è ora, nell’età adulta, che è scoppiato il vero amore profondo per Parigi. Ci è capitata per caso ed è scattato il classico colpo di fulmine, una passione che non finisce e anzi si rinnova stagione dopo stagione perché quando si crede di conoscerla tutta, sorprende ancora e fa rinascere la voglia di girarla.

Serena dice che Parigi è un oceano in cui bisogna buttarsi, per viaggiare nel proprio viaggio. Nelle sue passeggiate ci sono i grandi classici ma c’è anche il presente con l’arte, la letteratura, la cucina, il cinema, la moda, la joie de vivre. Da Simon Signoret a Edith Piaf, a Serge Gainsbourg, alla Rive Gauche, al bistrot du Peintre, al Café des Deux Moulins con il film Il favoloso mondo di Amelie, alla libreria Shakespeare and Company, al Parc Monceau.

La bellezza di questa città unica al mondo è presente in ogni pagina e si rispecchia nei bistrot dove Hemingway e Fitzgerald si incontravano e si facevano confidenze sui loro crucci d’amore, nei nuovi locali della Street Art, nel Beat Hotel dove viveva Allen Ginsberg. Atmosfere, suggerimenti e suggestioni che vengono dalle infinite sfaccettature della sua Parigi.

Vicoli, luoghi, persone e personaggi indimenticabili di questa città che sa sempre rialzare la testa ed emergere dalle tragedie, anche dopo le recenti violenze terroristiche.
Un libro che è una perfetta sintesi del sentimento provato da Serena per la città dell’amore. Molto diverso dai romanzi precedenti della Dandini, che negli ultimi quattro anni ha pubblicato un libro all’anno:  “Il futuro di una volta” nel 2015, “Ferite a morte” nel 2013, “Grazie per quella volta” nel 2012 e “Dai diamanti non nasce niente” nel 2011.

Il titolo di questo libro viene dal film Casablanca, da una battuta pronunciata da Humphrey Bogart:

“Avremo sempre Parigi” di Serena Dandini con tavole di Andrea Pistacchi. Ed. Rizzoli