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Una mostra dedicata alla beat generation nata nei luoghi storici di Berkeley, allestita nel più britannico dei musei londinesi, il Victoria & Albert di Londra.

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Parliamo di qualcosa che ha fatto un’epoca, memoria di nostalgie bellavitose per chi è cresciuto nei tempi del baby boom.

Se non siete stati degli irriducibili figli dei fiori, sicuramente avrete almeno subito il fascino di ciò che è successo allora. Delle rivolte, della musica, degli eroi di quegli anni indimenticabili.

Quando Jimi Hendrix spaccava le chitarre sul palco, quando il razzismo imperversava. Quando, in città, intellettuali come Ginsberg, Kerouac, Ferlinghetti venivano arrestati per le loro poesie oscene. Una blanda repressione che allargò le sue maglie, quando subito dopo migliaia di hippies arrivarono nella baia con tutto il loro repertorio di amore libero, voglia di rivoluzione, acido lisergico e marjuana.

Tutto queste emozioni sono celebrate a Londra, al Victoria & Albert Museum, fino al 26 febbraio 2017, in una mostra che ha nel titolo parole firmate dai Beatles: “You Say You Want a Revolution? Records and Rebel 1966-1970”.

Una celebrazione originale e ricchissima della musica, la guerra del Vietnam, la bomba atomica, la cultura alternativa, le idee nate in quella città affacciata sull’Oceano Pacifico, di cui allora qui da noi si sapeva così poco. Ancora prima che l’AIDS gettasse un’ombra cupa su viaggi psichedelici e sesso libero.

Una mostra che ha senz’altro dell’insolito. Se ci andate, sarà strano vedere le testimonianze di questo mondo colorato e in piena Revolution riproposte proprio qui, nell’inverno nebbioso di Londra, in uno dei suoi musei più istituzionali e severi.

“You Say You Want a Revolution? Records and Rebels 1966-1970” Victoria & Albert Museum – Cromwell Road, Londra 

Ingresso: 16 sterline. Fino al 26 febbraio 2017.