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In questi giorni  molti i voli cancellati e i viaggi da annullare. Ecco i siti a cui rivolgersi per ottenere il risarcimento.

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CENTINAIA DI VOLI CANCELLATI.

Centinaia di coincidenze da annullare, prenotazioni da cancellare, vacanze da rimandare.  Se fino a ieri questa era un’esperienza che capitava abbastanza occasionalmente, oggi è un uragano che travolge migliaia di persone che avevano previsto di viaggiare in tutti i paesi d’Europa e ora non possono più. Almeno fino a che l’emergenza COVID-19 non rientrerà.

Abbiamo già fatto un articolo sulle possibilità di rivalsa in caso di volo cancellato, lo potete leggere qui.

LA CACCIA AL RIMBORSO.

Il regolamento europeo 261/2004 stabilisce che tutti i passeggeri colpiti da questo disagio dovranno essere avvisati via mail o telefono,  ci deve essere il contatto diretto.

CI SONO SITI PER TUTELARSI.

Ultimamente sul web sono nate numerose piattaforme che si occupano nello specifico dei problemi dei passeggeri in viaggio: rimborsi, cancellazioni di volo e tutela in caso di ritardi. E’ la dimostrazione che c’è molto da fare e che l’efficacia del reclamo ha molte probabilità di andare a buon fine.

Ecco tutti i siti  che potete consultare in caso di bisogno, secondo il vostro caso.

AirHelp

Maydayvoli.com

Noproblemflights.it.

FlightRight

ItaliaRimborso.it

Claim It

Ritardata partenza

Assopasseggeri

Viaggiaretutelato.it

Volo-in-ritardo.it

Rimborsovoli.it

Rimborsoalvolo.it

RIMBORSO ENTRO 7 GIORNI DAL VOLO.

Il passeggero può scegliere tra il rimborso entro sette giorni dell’intero costo del biglietto o la riprotezione, cioè l’imbarco su un altro volo per la stessa destinazione non appena possibile.

Oltre al rimborso, il passeggero ha diritto anche a una compensazione pecuniaria pagata in contanti, buoni viaggio o altri servizi, secondo la tratta del suo volo, € 250 fino 1500 km, € 400 fino a 3500 km, € 600 oltre i 600 km. Queste cifre sono dimezzate nel caso in cui venga offerto un volo alternativo con l’orario d’arrivo che non superi le 2, 3, o 4 ore di differenza.

Questo diritto scade se il passeggero viene informato direttamente dalla compagnia due settimane prima della partenza. Oppure sette giorni prima ma con l’offerta di un volo alternativo con la differenza di due ore prima per la partenza e quattro ore dopo per l’arrivo.