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Le idiosincrasie di un settantacinquenne che per la prima volta affronta a tu per tu il nipote di quattro anni, l’occasione per fare il bilancio della propria vita.

“Scherzetto”, l’ultimo romanzo di Domenico Starnone, racconta di Daniele Mallarico. 75 anni, vive ormai vedovo a Milano. E’ un illustratore famoso.
Mario invece ha quattro anni ed è suo nipote.
Una sera la figlia di Daniele chiama da Napoli riportandolo ai suoi doveri di nonno, e gli chiede di occuparsi del bambino per quattro giorni.

Daniele accetta, sia pure con malavoglia e quindi parte per Napoli, da dove era fuggito giovanissimo per inseguire le sue ambizioni da artista.

A Napoli ritrova il suo quartiere e la casa della sua giovinezza. Scopre anche che la figlia e il genero stanno per separarsi, ma soprattutto incontra per la prima volta il nipotino Mario.

I genitori di Mario sono due professori universitari di matematica e lo hanno educato a un comportamento serio e a volte saccente. Ma Mario è anche incontenibile, dispettoso, preciso, parla come adulto e senza pausa. Rispettoso però anche tanto sincero da poter dire che i disegni del nonno non gli piacciono e in grado di copiare, con molto più estro e originalità, un’illustrazione del nonno, a cui viene subito il dubbio che il nipote ha molto più talento di lui.

Daniele non è pronto al rapporto franco e diretto con quel bambino: anzi ne è quasi disturbato. Vorrebbe essere lasciato in pace, chiuso nel suo bozzolo, invece Mario lo obbliga ai suoi doveri di nonno: a giocare con lui, metterlo a cavalcioni. Ma un anziano come lui non ha più forze e non può accettare né perdonare l’energia di un bambino, il cui futuro è una strada ancora tutta da percorrere.

Nell’oppressione della casa di famiglia, nello scorrere di neanche 3 giorni e dopo lo “scherzetto” del nipote che quasi lo fa andare all’altro mondo, le insicurezze del passato tornano a galla e si confrontano con le insicurezze del presente, costringendo Daniele a confrontarsi con se stesso. I fantasmi del passato, da cui è fuggito per tutta una vita, si materializzano. E ora rieccoli, nel grande soggiorno dell’appartamento della sua adolescenza.

Daniele mette in dubbio che il suo destino non fosse davvero quello di fare l’artista e si fosse invece definito sulla rabbia di un ragazzo di strada cresciuto nella Napoli degli anni ’50, tra risse e violenze fisiche ma anche verbali.

Una rabbia che non è passata: si è soltanto trasformata nella rabbia sopita di un vecchio senza qualità, dal passo incerto e dalla vista debole, con addosso una pigrizia senile, entusiasmi superficiali e malinconie profonde.

bellavitosi_domenico-starnone-libro-nonno-nipote.jpgCon un sorriso di napoletana leggerezza, Stanone trasmette al lettore tutta l’angoscia di quest’uomo anziano alle prese con il suo passato e ancora di più con il futuro, che ormai non ha più spazio nella sua vita.

“Scherzetto” di Domenico Starnone Ed. Einaudi Euro 17,50