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Daniele Cima, uno dei professionisti più acclamati negli anni d’oro della pubblicità, dal 17 ottobre espone alla Triennale di Milano le sue Upcycled words.

In Italia, chi lavora in pubblicità si divide in due gruppi: chi conosce Daniele Cima e chi dovrebbe conoscerlo.

Art Directore e Graphic Designer dal gusto raffinato e dalla conoscenza totale di ogni aspetto della comunicazione, per 40 anni ha frequentato le migliori agenzie di pubblicità, con la particolarità che spesso diventavano prestigiose perché c’era lui. Alcune erano multinazionali, in altre lui era tra i fondatori.

I suoi lavori hanno parlato bene di lui in Italia e all’estero, ricevendo i premi e i riconoscimenti più prestigiosi.

Ora, dopo 40 anni di buon lavoro, Daniele non riesce a staccarsi di dosso questo gusto per la bellezza, questa ricerca per l’innovazione, e riesce a trovare sfogo nei lavori artistici a cui si dedica sia come committente che come artista.

Il 17 ottobre esporrà 28 lavori che fanno parte di una nuova ricerca: Upcycled words. Daniele ha ottenuto dai più brillanti copywriters italiani le loro headlines (quelli che vengono chiamati slogan dai non addetti ai lavori) che non sono state capite dal cliente committente e quindi sono state rifiutate.

Non sono headlines sbagliate, anzi, ma avevano solo bisogno di un po’ di coraggio per farle pubblicare. A volte la miopia colpisce anche i dirigenti più preparati.

Riutilizzare queste frasi e dar loro la dignità che meritano, per Daniele è un gioco da Art Director. Le fa rialzare, rivivere, saltare, levitare, impennare, decollare verso cieli nuovi e impensabili, diventano 28 opere grafiche di grande impatto che esplodono nel grande formato.

Vivono una seconda vita, piena di libertà e di energia, grazie alla cura ricostituente di Daniele Cima.

Vediamole martedì 17 ottobre, dalle 18 alle 21 alla Triennale di Milano. Noi ci saremo, Daniele anche, mancate solo voi.

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