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Il nuovo album di Ludovico Einaudi si chiama Elements. Con questa uscita, il maestro del minimalismo enfatizzato e pop-compatibile sta già riscuotendo un enorme, inarrestabile successo.

Il brano Nights, per esempio, è stato per settimane al primo posto della classifica di iTunes. Elements, prodotto a 2 anni e mezzo di distanza da In a time laps, è un’emozionante suite di brani in un’intensa relazione musicale. I suoni acustici, quelli elettrici e quelli elettronici si fondono in un’armonia indimenticabile.

Album ricco, con una strumentazione di pianoforte, archi, percussioni, chitarra ed elettronica, si sviluppa più o meno come una suite, come ha già provato in diverse opere precedenti. Einaudi è inarrestabile, con i suoi diciotto album in vent’anni. Anche il prestigioso quotidiano londinese

The Indipendent lo ha celebrato come uno dei compositori viventi di maggior successo.

Il suo metodo musicale è un po’ da frontaliere, tra classica, ambient, world music, jazz e tracce di pop, e gli è stato utile per non consumarsi in un’impronta fin troppo riconoscibile.

E’ quindi sempre nuovo, Einaudi. Ma oltre a tutta questa obiettiva qualità, è da onorare lo sforzo che questo autore profonde negli impegni dal vivo. Il suo nuovo tour Einaudi & Ensemble avrà quindici date italiane, poi l’aspettano la Philarmonie de Paris, il Kongresshaus di Zurigo, Ginevra, Stoccarda, Monaco, Berlino e altre sette città tedesche. E da marzo Gran Bretagna, Francia e il resto dell’Europa.