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IN SVIZZERA PER DUE MOSTRE ECCEZIONALI

Tempo di lettura: 2 min.

Dopo sessant’anni, due mostre a Lugano e Zurigo per scoprire i capolavori della Fondazione Gottfried Keller dal XII al XX. Fino al 28 luglio.

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Mentre la mostra al Masi di Lugano è focalizzata sui dipinti della Fondazione Gottfried Keller, al Museo Nazionale di Zurigo si svolge in contemporanea un’esposizione di pezzi preziosi della collezione come stampe, vetrate, fotografie, oreficerie.

Due mostre che sono un evento eccezionale per più di un motivo. Il principale è che molti di questi capolavori collocati in oltre 100 tra musei e istituzioni della Svizzera sono ora di nuovo visibili dopo sessant’anni dall’ultima esposizione pubblica.

L’altro motivo eccezionale che secondo noi da solo vale la visita è la possibilità di ammirare l’imponente trittico di Giovanni Segantini ispirato alle Alpi (La Natura, La Vita, La Morte).

Le tele, ubicate al Museo Segantini di St. Moritz, sono di nuovo riproposte al pubblico a sud delle Alpi dopo l’ultima volta nel 1899. A testimoniare ulteriormente la straordinarietà dell’evento la decisione di prolungare l’esposizione del trittico oltre la chiusura della mostra, mettendolo al centro dell’allestimento Sublime. Luce e paesaggio intorno a Giovanni Segantini, affiancato a importanti paesaggi contemporanei delle raccolte coeve del MASI.

Il percorso si apre con il maestoso ritratto della fondatrice della collezione Lydia Welti Escher che la costituì nel 1890 dopo una serie di tragedie, il divorzio dal marito, la relazione con il pittore Karl Stauffer, a cui si deve il ritratto, infine la morte prematura. Drammi che non l’allontanarono mai dai suoi ideali di donna colta e illuminata dedita al bene della patria nel coltivare il senso del bello e del nobile, come lei stessa scriveva.

Silvia Orlandini