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A Lugano la mostra fotografica sui cani Weimaraner: una storia di amore, pazienza e complicità fra uomo e animale.

Versatili quanto il fotografo americano William Wegman che li ritrae, i cani della razza Weimaraner sono i protagonisti assoluti della mostra Being Human al MASI Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano fino al 6 gennaio 2020.

Novanta polaroid e una decina di stampe a pigmenti che sorprendono e commuovono per l’espressività e la naturalezza dei soggetti. Tutto merito del legame speciale e di una vera e propria collaborazione che l’artista intrattiene da anni con i suoi cani, favorita dall’indole mite e adattabile di questi bracchi dal mantello grigio che sembrano a loro agio in qualsiasi  posa.

Negli anni Settanta fu Man Ray, il primo Weimaraner di Wegman, a ispirarlo. A lui seguirono Fay Rey, Penny, Bobbin e tanti altri con i quali il fotografo ha creato un filone originale che lo ha reso famoso, travestendoli da contadino, rapper, casalinga e giocando con loro in varie interpretazioni.

Nove sono le sezioni della mostra in cui è suddiviso il materiale. Da People like us dove i diversi tipi umani sono così ben rappresentati che ci sembra di averli sempre conosciuti, a Nudes, in cui i corpi atletici ed eleganti dei Weimaraner  fanno da contrappunto a composizioni astratte, ai travestimenti grotteschi della sezione Zoo e Masquerade, fino alle sezioni Cubists e Color fields dove i cani diventano il tramite per citazioni artistiche.

Silvia Orlandini

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