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Prima di youtube, prima di MTV, prima dei videoclip, negli anni ’60 la musica si poteva ascoltare solo dal vivo o su disco e i passaggi in radio e in televisione erano molto pochi.

I giovano però volevano musica, musica, musica, assediavano i bar che avevano il juke-box e cercavano la musica dei giovani, quella che per la prima volta nella tradizione italiana si rivolgeva direttamente a loro.

Erano gli anni in cui nacquero il Cantagiro e il Disco per l’estate, tour itineranti per tutta la penisola che facevano impazzire i giovanissimi italiani. Il bisogno musicale era così grande che si creavano episodi di isterico entusiasmo all’apparire di qualunque cantante o musicista.

C’era grande domanda quindi, e offerta pochissima. Ai discografici italiani venne l’idea di scopiazzare ciò che facevano in America, e nacquero così i musicarelli, definizione data ai film musicali con cantanti come protagonisti, roba da giovani insomma, mica il cinema vero.

Erano considerati un sottogenere cinematografico di musica popolare il cui riferimento nobile erano il grande Musical e quello più contemporaneo erano i film con Elvis Presley come Jailhouse Rock  e Love me tender . Se i primi musicarelli sono dedicati al pubblico di musica melodica, negli anni sessanta esplodono i giovani, il Rock ‘n roll e il Beat.

(segue)

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