Tempo di lettura: 4 min.

Dunque la menopausa non è un errore ma, anzi, ha un senso evolutivo. E oggi?

Ancora oggi le donne che vivono questo ruolo, che si sentono gratificate dall’autorevolezza dell’età della menopausa (pensiamo a popolazioni come quelle andine, o quelle orientali dove le donne contano qualcosa solo quando diventano anziane) non soffrono dei disturbi che tipicamente correliamo alla menopausa. Per loro niente vampate, niente secchezza vaginale e niente insonnia.

Quindi i disturbi dipendono dalla cultura locale? Dall’atteggiamento cognitivo?

Sembra proprio che sia così: nel 2012 le dottoresse Mayra Hunter e Melanie Smith, due ricercatrici dell’Institute of Psychiatry, Psychology and Neuroscience, King’s College di Londra, hanno scoperto che far conoscere le cause e la storia della menopausa alle donne ha effetti terapeutici importanti sui disturbi, che si attenuano o scompaiono. Hanno chiamato questo metodo di alleviare i disturbi: “Terapia Cognitiva”.

A conferma delle loro tesi, nel 2015, la North American Menopause Society ha inserito la Cognitive Therapy al primo posto nella classifica di efficacia delle terapie non ormonali, distribuita ai ginecologi statunitensi e canadesi.

Care signore, siete pronte ad un totale reset di quanto sapevate sulla menopausa e a stare meglio solo aggiungendo conoscenza e non farmaci?

Leggi anche:

OGNI DONNA HA IL SUO TIPO DI MENOPAUSA

MENOPAUSA NO-PROBLEM

PERCHE’ S’INGRASSA IN MENOPAUSA?

ISTRUZIONI PER VIVERE MEGLIO LA MENOPAUSA

 

1 2 3