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Ecco i posti per donare i libri già letti. Per adulti e per bambini, in tutta Italia, una seconda vita per la letteratura.

Ci sono molti motivi per donare i nostri vecchi libri. Uno può essere che sono veramente troppi, non ci stanno più nelle librerie, sui comodini, vicino al divano, anche in bagno addirittura. O perché i libri sanno viaggiare e possono passare di mano in mano.

Un altro che le librerie possono anche aver bisogno di una bella rinfrescata, nuovi volumi, nuove storie, nuove sorprese, nuove vite. Oppure perché si trasloca. In ultimo, come direbbe Marie Kondo “se sappiamo che i libri, una volta letti non verranno più aperti, tanto vale darli ad altri”.

Ognuno scelga la sua motivazione, l’importante è che liberarsi di un po’ di libri non diventi un senso di colpa, perché deve avere una funzione liberatoria, un alleggerimento dello spazio casalingo e di quello mentale.

Libri letti, usati ma non rovinati. Ci sono molte destinazioni per la seconda vita di un libro: biblioteche cittadine, ospedali, carceri, case di riposo, asili, scuole, circoli, e oggi anche negozi, giardini, strade.
Ecco 8 consigli per farlo in bellezza.

Il bookcrossing

È lasciare i libri in posti noti dove altre persone possono prenderli, nasce per le panchine dei parchi ma ormai anche bar, locali e associazioni hanno piccoli spazi dedicati.

La biblioteca di quartiere

Informatevi per donarli alla vostra biblioteca di quartiere. Milano, per esempio, ha un servizio centralizzato, basta portarli alla Biblioteca Deposito. Alla stessa sede poi, le associazioni milanesi potranno chiedere l’affido di volumi per le loro biblioteche interne.

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