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Dura ancora fino all’8 gennaio la mostra “Culture Chanel – La donna che legge a Venezia. Un’immersione fra vita privata, ispirazioni e influenze che hanno creato il mito di Coco: un’icona non solo della moda, ma della cultura del novecento.

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La mostra mette in evidenza i legami essenziali fra questi uomini scrittori che lei ha conosciuto e se stessa (…) Siamo nella parte più segreta della vita di una donna. Una certa intimità, perfino un po’ imbarazzante” afferma Jean-Louis Froment, curatore della mostra e fondatore del museo Capc di Bordeaux.

L’esposizione è una nuova tappa del progetto “Culture Chanel”, nato nel 2007 e che negli ultimi nove anni ha allestito in molti musei del mondo diverse mostre che raccontano le tante sfaccettature di una personalità poliedrica come Coco: attraverso la sua creatività, gli abiti, gli oggetti, i viaggi, le persone che frequentava.

Per questa mostra a Ca’ Pesaro, Froment ha raccolto dall’appartamento privato di Gabrielle Chanel, al 31 di Rue Cambon a Parigi, una collezione dei libri più significativi della sua biblioteca, quelli che testimoniano i lati più intimi e nascosti della vita di Mademoiselle.

Volumi rilegati preziosamente, in cuoio e caratteri dorati, spesso consigliati e con la dedica di suoi amici poeti e scrittori.

Perché la lettura aveva un ruolo fondamentale per Coco, e in questa mostra lo si scopre in profondità.

Da figlia di poveri ambulanti abbandonata in un convento di suore e senza un’istruzione, si trasforma in una divoratrice bulimica di libri di ogni genere e argomento, che vuole sapere tutto di tutto.

La lettura assidua è per Mademoiselle un dialogo costante che abbraccia la storia, dall’antichità fino ai primi del ‘900, attraverso le opere di Sofocle, Virgilio, Rabelais, Shakespeare, Montaigne, Madame de Sévigné, Baudelaire, Verlaine, Barbey d’Aurevilly, Lautréamont, Rilke, Proust, Claudel, Apollinaire e Mallarmé.

La passione per la poesia, a cui Coco dedica il cuore della sua biblioteca, è il tramite per  stringere forti legami di amicizia con i più grandi poeti del suo tempo: Jean Cocteau, Max Jacob, Pierre Reverdy. Nella mostra sono presenti le numerose poesie e lettere che questi poeti scrivono per lei.

La  frequentazione di poeti, scrittori, intellettuali e artisti come Picasso, alimenta l’indole creativa di Coco, espressa e declinata nelle forme della moda, con una modernità che sfida il suo tempo e continua ad essere attuale ancora oggi.

E ogni libro per Chanel sarà lo specchio dei suoi sogni, delle sue passioni, dei suoi pensieri più privati. Nella solitudine della lettura, Coco aprirà gli occhi verso il mondo e sarà capace di trasformarlo, proponendo il nuovo modello di donna: moderna, capace, autonoma e di grande classe