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Il numero dei conducenti over 65 cresce in tutto il mondo. Ma la tecnologia può aiutarci a superare difficoltà e stanchezza al volante.

Con l’aumento della popolazione over 65 cresce anche il numero dei guidatori anziani. Chi è in grado di guidare in sicurezza dopo quell’età? E chi accetta di rinunciare alla guida o limitare l’utilizzo dell’automobile? E’ giusto che i figli siano in ansia?

Il tasso degli incidenti mortali per gli automobilisti sopra ai 75 anni è pari a cinque volte la media, e le lesioni sono il doppio. Le cause possono essere legate all’età: calo della vista, dell’udito, tempi di reazione rallentati, ma potrebbero anche essere compensate dall’utilizzo delle nuove tecnologie come i sistemi di assistenza alla guida, al parcheggio, al controllo delle distanze di sicurezza. Le case automobilistiche stanno andando proprio in questa direzione.

Distinguiamo l’età anagrafica da quella biologica perché le persone non sono tutte uguali, soprattutto a queste età. Ci sono persone molto attive che hanno superato i 75 anni, lucide, concentrate, vigili e prudenti che possono affrontare senza grossi problemi i viaggi, anche se di poche ore.

Sicuramente, chi guida può sentirsi molto più autonomo di chi non lo fa, può godere di una maggiore autostima e conseguentemente avrà una vita emotiva più indipendente e soddisfacente. Meglio se guiderà per poco tempo al giorno, solo nelle ore diurne e in situazioni di traffico non complesse.