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Peter Lindbergh cattura l’anima delle dive di Hollywood, da Uma Thurman a Penelope Cruz, da Nicole Kidman a Charlotte Rampling, rendendo belle le rughe e l’intensità.

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“Il calendario Pirelli del 2017 esalta la personalità, la sensibilità e il gusto di apparire come si è” spiega il grande fotografo tedesco al lancio della nuova edizione del celebre calendario, avvenuta a Parigi alla Cité du Cinema di Saint Denis, per uno degli avvenimenti più attesi dal jet set.

Non a caso il titolo dato alla sua opera è “Emotional”, per enfatizzare il concetto che non si tratta di un calendario che vuole mostrare donne nude dal corpo perfetto, ma che vuole invece mettere a nudo la loro anima.

Il calendario, denominato ora “The Cal”, si allontana quindi dai raffinatissimi nudi dei decenni precedenti e prosegue la scelta già intrapresa l’anno scorso da parte della fotografa Annie Leibovitz, con ritratti di donne che si distinguono prima che per il loro aspetto, per la loro capacità  e intelligenza.

Per l’edizione 2017, Linbergh ha ritratto donne famose quasi tutte completamente vestite e con un’età compresa tra i 27 e i 71 anni. Donne che hanno preso il posto, una per ogni mese, delle solite giovani donne dal corpo perfetto, o reso perfetto da Photoshop.

Le 14 attrici fotografate sono Nicole Kidman, Penelope Cruz, Uma Thurman, Kate Winslet, Julianne Moore, Rooney Mara, Charlotte Rampling (bellissima a 70 anni), Helen Mirren, Alicia Vikander, Zhang Ziyi, Robin Wright, Jessica Chastain, Lupita Nyong’o e Lea Seydoux.

Alla lista si aggiunge anche Anastasia Ignatova, docente di Teoria Politica presso la MGIMO, l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali, che Lindbergh ha incontrato l’anno scorso e voluto nel calendario.

Tutte donne la cui età media è molto più alta di quella comunemente associata alla bellezza femminile. Tutte ritratte così come sono, al naturale, con le loro rughe e i loro difetti, comprese le mani non proprio perfette di Kate Winslet, che ha dichiarato di aver chiesto proprio lei a Lindbergh di fotografarle, orgogliosa di mostrarle con tutti i loro difetti. “Basta con questa bellezza da verginelle eternamente giovani. Una donna di 40 o 50 anni è più interessante” ha dichiarato l’attrice.

“Sulle riviste si vedono solo foto di donne perfette. Io volevo fare il contrario: per questo calendario ho scelto donne di grande talento che sanno esprimere le loro emozioni. E’ un tipo di bellezza emotiva” ha dichiarato Lindbergh.

Per realizzare gli scatti di “The Cal” 2017, Lindbergh ha scelto donne e attrici che hanno avuto un ruolo importante nella sua vita. “Come artista sento la responsabilità di liberare le donne dall’idea di eterna giovinezza e perfezione. L’icona di bellezza ideale promossa dai mass media è un obiettivo irraggiungibile per le donne” ha aggiunto.

I set fotografici sono stati allestiti tra maggio e luglio del 2016 in diverse località in giro per il mondo tra New York, Los Angeles, Berlino, Londra e Le Toquet, una località nel nord della costa francese.

Il calendario Pirelli è dal 1964 un evento mondiale che a ogni inizio dell’anno genera attesa e curiosità in tutto il mondo. Oltre che per le sue foto spettacolari realizzate da grandi nomi della fotografia, è diventato famoso anche perché non è in vendita: infatti è a tiratura limitata, offerto in regalo solo a importanti clienti dell’azienda di pneumatici e di personaggi famosi.

Dall’anno della sua nascita, il 1964, la sua pubblicazione è stata interrotta per dieci anni, dal 1974  al 1984 e da allora è stato pubblicato regolarmente ed è diventato un oggetto da collezione. Quest’anno siamo all’edizione numero 44.

Non è la prima volta che Lindbergh firma le foto del calendario Pirelli: nel 1966 le aveva scattate nel deserto di El Mirage in California, nel 2002 negli Studios della Paramount Pictures a Los Angeles.

Nel 2014, insieme a Patrick Demarchelier, Peter Lindbergh ha realizzato gli scatti celebrativi del 50º anniversario del calendario. Per la stessa celebrazione, Pirelli ha anche pubblicato una versione del calendario censurata nel 1986, opera postuma di Helmut Newton.

Realizzare gli scatti del calendario Pirelli è diventato un segno di riconoscimento e distinzione per i fotografi incaricati. Oltre a Peter Lindbergh, altri grandi nomi si sono succeduti negli anni, fra cui quello di Bert Stern, Herb Ritts, Richard Avedon, Bruce Weber, Annie Leibovitz, Mario Testino, Steve McCurry.