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I media che si occupano di tecnologia o musica scrivono che si tratta di un “nuovo” business dalle dimensioni milardiarie. Parliamo dei dischi in vinile.

Le giovani generazioni hanno la scusa di non averli mai effettivamente conosciuti, ecco perché per noi suona strano che si parli di novità.

bellavitosi-vynil.ritorno-nuove-tecnologie.jpgMa come? Molti di noi bellavitosi avevano appena trasferito le collezioni dei loro 33 giri in soffitta, rassegnati a non doverli ascoltare mai più. Semmai solo spolverarli di tanto in tanto, con qualche sospiro di nostalgia.

Eppure è vero che il vinile, settantenne classe 1948, dopo la morte apparente degli ultimi vent’anni, torna ora alla ribalta più forte e vigoroso che mai. Se si tratta di un rigurgito di nostalgia, bisogna ammettere che le nuove tecnologie stanno dando un pesante contributo affinché il fenomeno risorga a nuova gloria.

bellavitosi_ritorno-vinile-love-tencologia.jpgIn risposta alle esaltanti previsioni che nel 2017 ipotizzano vendite di 40 milioni di dischi, per totale di 1 miliardo di dollari, c’è una crescita esponenziale delle innovazioni tecnologiche riguardanti il vinile, un settore che si credeva ormai morto e sepolto.

Il mercato attuale è ancora ridotto ma crescerà: negli Stati Uniti ci sono circa 18 stamperie e nel resto del mondo altre 30, fra cui una anche in Italia. Tutte in grado di produrre oggi vinili con nuovi macchinari che modernizzano il processo di produzione, lasciando intatta quella massima qualità e integrità del suono da sempre garantita dal vinile.

Questi “innovatori” hanno capito che è il momento di cogliere la tendenza crescente alimentata dai ragazzi affascinati da quella tecnologia nata prima di loro e così ricca di storia.

Non è solo la produzione a spingere l’ondata di questo entusiasmo di ritorno. Si sta sviluppando anche un grosso mercato di nuovi dispositivi per la riproduzione.

Technics è tornata sul mercato con un giradischi tradizionale che ha raggiunto vendite inimmaginabili.

E sono nate anche nuove realtà interessate a proposte più evolute ed alternative.
Un esempio è Love, un rivoluzionario giradischi con un innovativo concetto di funzionamento al contrario.

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Si appoggia il disco su una base rotonda e poi, sopra il disco, si mette il braccio. Quindi il braccio gira mentre il disco di vinile rimane fermo.
La tecnologia è racchiusa in questa specie di astuccio nero dal design pulito ed elegante: la puntina ha anche uno scanner.

Girando, il braccio è in grado di scansionare il disco per rilevarne le tracce e permette quindi di utilizzare i comandi come su un CD o un MP3. Possiamo scegliere o ripetere un brano o l’intero disco, fare una playlist. Il braccio si sposta secondo i nostri comandi senza toccare nulla. E tutto da smartphone. Con l’app dedicata si visualizza la copertina dell’album in riproduzione e tutti i tasti di controllo. Si può anche integrare a un sistema audio.

La tecnologia permette quindi di adattare a modi d’uso più “digitali” anche un vecchio supporto come il vinile, per non rinunciare alla quella comoda fruizione a cui gli ultimissimi supporti ci avevano ormai abituato. E senza rinunciare neppure a quel suono di qualità che sono un disco di vinile ci può dare, a detta dei veri appassionati.