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Un concerto di fine estate nella foresta di Val di Fiemme famosa per i suoi alberi che amplificano il suono, da cui provengono i legni per i migliori strumenti.

Ogni estate in questa foresta si svolge il Battesimo degli alberi. Ad un musicista di fama internazionale viene assegnato un abete, dotato di storia e caratteristiche uniche.

L’artista esegue un brano in onore del suo albero, e si può sentire tutta la foresta che vibra all’unisono. E’ come essere in un tempio della musica a cielo aperto e le colonne portanti sono gli alberi.

Viene chiamato Bosco che suona, si trova nel Parco Naturale Panaveggio-Pale di San Martino, ed è un evento all’interno del festival I suoni delle Dolomiti.

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Salvatore Accardo

Fin dal periodo classico nella storia della liuteria, che va dal XVI al XVIII secolo, i segreti di questi alberi sono conosciuti solo dai grandi maestri liutai che venivano qui apposta per trovare gli abeti rossi e i legni di risonanza più pregiati, dalla straordinaria qualità acustica.

E’ un legno naturalmente dotato di grande elasticità, i canali linfatici agiscono come minuscole canne d’organo trasmettendo al meglio il suono, la scarsa presenza di nodi, gli anelli di crescita sottili e perfettamente concentrici ne fanno il legno ideale.

Per questo la Val di Fiemme è detta anche la Valle dell’Armonia. L’abete rosso tipico della zona di Predazzo è da sempre ricercato per realizzare violini, viole, organi, pianoforti e altri strumenti a corda, i migliori al mondo.

La foresta è considerata un patrimonio dal valore inestimabile ed è protetta dallo sfruttamento intensivo, i pochi ed esperti boscaioli che ci lavorano sono in grado di capire prima di tagliarlo se il legno ha raggiunto la giusta maturazione per suonare. Cura e rispetto per l’ambiente, il territorio, per risorse naturali uniche.

Basta fare due passi fra questi alberi per incontrare l’abete di Uto Ughi, quello di Mario Brunello, di Daniel Hope, di IlYa Grubert e di altri fra i migliori interpreti musicali al mondo. Una targa ne certifica l’assegnazione.

C’è anche l’app Bosco che suona, che non solo ha una mappa completa di tutti questi abeti ma può anche fare ascoltare la melodia che è stata assegnata ad ogni albero.

 

Uto Ughi spiega benissimo le eccellenti qualità armoniche dell’abete rosso in questo video.

Molti degli strumenti realizzati con l’abete rosso di questa foresta dai più importanti liutai come Stradivari, Guarneri e Amati sono ancora oggi ospitati nel recente Museo del violino, a Cremona.