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Il Buena Vista Social Club rappresenta il passato. La musica di Cuba vanta una nuova generazione di talenti, fra cui spicca Daymé Arocena: a 22 anni è già un fenomeno.

Nel mese di maggio del 2016 è stata segnata la fine del gruppo musicale che negli ultimi vent’anni è diventato l’icona di Cuba: il Buena Vista Social Club. Un ritmo, un sound trascinante e anche un’operazione commerciale che ha accompagnato la musica di Cuba fino alla sua svolta storica che oggi apre le porte al mondo occidentale.
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La notizia dello scioglimento di questo gruppo è stata accolta con costernazione da milioni di fan in tutto il mondo. Ma dagli anni del loro rilancio planetario, grazie a Ry Cooder, e suggellato dall’omonimo film di Wim Wenders, molta acqua è passata sulla baia dell’Avana. A cui si sono aggiunte, purtroppo, anche molte naturali scomparse, vista l’età rispettabile dei suoi membri originali. Prima quella di Compay Segundo, poi quella di Ibrahim Ferrer.

Oggi la voce della straordinaria Omara Portuondo, di 86 anni, accompagnata da una nuova generazione di artisti entrati nella formazione del gruppo, non è bastata a convincere il gruppo a proseguire il suo percorso. I Buena Vista Social Club ci hanno dunque detto addio, concedendo un ultimo memorabile concerto al teatro Carl Marx dell’Avana.

Cuba sta evidentemente cambiando. Lo dice la sua storia politica, ma lo dice anche la sua musica.

Capiremo presto se a sostituire i Buena Vista Social Club nella rappresentazione della musica cubana, basterà il giovanissimo talento di Daymé Arocena, dallo stile e dalla musicalità del tutto diversa. E’ già riconosciuta a livello internazionale, ma sarà in grado di reggere lo scettro?