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Se usi la rete anche per lavoro e non solo come un passatempo, ci sono regole che è meglio sapere, soprattutto se vuoi mostrare l’immagine migliore di te.

Siamo sempre più attaccati a Facebook, Instagram, Twitter. Internet ci ha spesso reso dipendenti dalla curiosità di vedere cosa fanno gli altri ma anche di mostrare chi siamo, che facciamo, cosa pensiamo.

Ma soprattutto se il web ci serve anche per promuoverci in campo professionale, bisogna saperlo usare bene per approfittare di tutto il meglio che ci può dare.

Evita il bragging.

Questo termine significa “vantarsi, darsi delle arie”. Ebbene, sul web è sempre meglio essere morigerati. Non pubblicare ogni due per tre le foto delle vacanze al mare, soprattutto mentre tutti gli altri lavorano.

Non mettere in mostra i tuoi bicipiti, quello che hai cucinato ieri o l’ultimo abito che hai comprato. Prima di pubblicare, chiediti se questo aumenta l’interesse o la stima verso di te.  Se invece sollecita solo la curiosità degli impiccioni o l’invidia dei più meschini, evita.

Usa i social giusti.

Che te ne frega di Instagram se non scatti delle belle foto da pubblicare? O di Twitter se non ti viene niente di brillante da scrivere in 140 caratteri?

Se usi Internet solo per avere contatti di lavoro puoi limitarti a Linkedin. Se hai un’attività a contatto col pubblico non puoi evitare Facebook. Se invece hai un’attività di tipo artiginale, allora pubblica a manetta le foto di quello che fai su Instagram e anche Pinterest. Foto belle, però.

Su Facebook c’è pagina e pagina.

Una pagina personale è ben diversa da quella professionale. Se amministri una pagina professionale, filtra i contenuti e dividi attentamente i contatti. Niente foto troppo intime o commenti personali su sesso, religione o politica.

Nutri il tuo social.

Aggiorna le tue informazioni, non lasciare che la data dell’ultimo post risalga a sei mesi fa. Posta qualcosa ogni tanto, condividi, sii presente. Altrimenti il web  ti dimentica o, peggio, ti fa dimenticare dagli altri, perché i tuoi post raggiungeranno solo pochissime persone, mettendoti sempre in fondo a quelli che invece si danno da fare. Anche questo è un lavoro, sì.

Cura l’estetica.

Se pubblichi belle foto in genere fai felici molte più persone. Quindi, scegli bene i tuoi contenuti e sii furbo/a. Non condividere soltanto le belle immagini, pubblicale anche tu, ma che siano originali. Copiare non è elegante se non si cita la fonte.

Apri un blog solo se hai una pistola puntata alla tempia.

Questo è un tema interessante. La voglia di aprire un blog e alimentare la propria passione nella scrittura viene a molti. Oggi si può aprire un blog in un attimo, anche gratuitamente. Quindi molti lo fanno. Il problema è che poi si fermano lì.

Qualcuno resiste anche un po’ di più ma poi comunque si arrende.Un blog invece ha bisogno di un impegno costante, assiduo e attento, per pubblicare periodicamente, puntualmente, qualcosa.

Ma a meno di scrivere cose davvero interessantissime che scavalchino per rilevanza la marea dei blog esistenti (cosa praticamente impossibile oggi), è meglio non mettersi neanche nell’impresa. Il numero dei blog nati e poi abbandonati è tale che si dovrebbe aprire un’onlus per adottarli.

Piuttosto, se vuoi, apri un piccolo sito.

Un sito è ormai come un biglietto da visita online. Se hai un’attività, puoi spiegarla in un tuo piccolo sito, anche con un investimento minimo.

Puoi avere un sito anche se ti offri semplicemente come insegnante di lingue, dog sitter, traduttore, sarta/o, ecc. Ovviamente devi avere un’attività regolarmente registrata su cui paghi le tasse.

Metti i tuoi contatti e un testo scritto bene, senza errori, semplice ed essenziale, con la presentazione di quello che fai.
Scegli delle belle foto (solo tue, non prese a casaccio dal web: molte foto sono coperte da copyright ed è illegale usarle gratuitamente).

Tra l’altro il tuo sito può essere collegato ai siti social in cui sei presente, cosa utile per aumentare i tuoi utenti.

Qui ti viene spiegato come fare ad aprire un sito gratuitamente.