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Una splendida 70enne australiana, tale Carolyn Hartz, ha un fisico da urlo soprattutto perché da ventotto anni la sua dieta è rigidissima e senza zuccheri aggiunti.

Non so voi, ma io non ci casco, cara Carolyn. Non è che tu sia una bufala, perché la storia è vera, tant’è che esiste anche un tuo blog e un tuo canale su You Tube  in cui riveli il tuo segreto, che poi è prevalentemente quello di consumare una marca di dolcificante di cui sei testimonial, con la scusa che il tuo dottore ti aveva diagnosticato il rischio di diabete.

Anch’io uso il dolcificante, ma ho come il sospetto che non basti per essere come te.

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Beh, complimenti. Le tue immagini in costume arancione effettivamente fanno colpo. Anche se rovistando su Google, come ho fatto io, ci sono anche foto della tua faccia che sorride sempre allo stesso modo, proprio uguale in tutte le foto e in modo direi un po’ rigido: come se -scusami Carolyn se te lo dico- di qualche ritocchino al di là della dieta, tu abbia comunque avuto bisogno per non dimostrare la tua vera età.

Che poi, Carolyn, che c’è di male a dimostrare la tua vera età? Io rispetto la tua determinazione nel seguire una dieta. Mai uno sgarro, solo dieta ferrea.

Ma che c’è di male ad avere 70 anni e dimostrarli? Ok, forse diventerai testimonial anche di qualche azienda di costumi da bagno (non di creme antirughe però, per il motivo di cui sopra), forse sei un fenomeno di riferimento per qualcuno che è ancora in tempo per emulare la tua intrepida rincorsa alla giovinezza che si allontana sempre più.

Io non sono più in tempo, per fortuna. Quel che è fatto è fatto, per quel che mi riguarda. Ho il cuore in pace. Mi tengo le mie rughe e tutto quello che palesemente rivela la mia età. Però che vita ho fatto, Carolyn. Si vabbè, adesso mi limito un po’. Ma solo adesso.

Sai Carolyn, ti vorrei conoscere. Vedere come passi le tue giornate, così impegnata fra palestra, massaggi e cura di te stessa. Chissà che compagnona sei quando si esce a cena insieme. Chissà quante cose potresti raccontarci di te. Di te e nessun altro, penso.

Mia bella Carolyn, mi spiace molto per te: mi fai tanta pena, poveretta. Devi aver fatto una vita davvero grama.

Complimenti comunque. Nonostante tutto sei riuscita a raccontarla in un libro come se fosse la vita più bella del mondo, rivelandoci anche tutti i tuoi segreti di bellezza.

Ma sai che ti dico? Tieniteli.