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La tirannia dei selfies e delle immagini ritoccate sui social forse può intimidire. Ecco qualche consiglio per i cuori solitari, per imparare a sentirci più sicuri di noi e non dubitare della nostra possibilità di sedurre.

Coltiviamo le nostre passioni.

Guardiamo le foto in cui siamo venuti meglio: cerchiamo di ricordare le emozioni, il motivo per cui ridevamo con gli altri, i momenti in cui stavamo bene. Ricordiamo queste cose soprattutto quando non abbiamo fiducia in noi stessi. Quali sono le passioni che ci fanno stare bene? L’arte? Il cinema? La compagnia degli altri? La capacità di sedurre nasce dalla capacità di focalizzarci su altre cose, piuttosto che su noi stessi. Dalla capacità che abbiamo di parlare agli altri delle nostre passioni, a interessarci agli altri invece che interessarci solo alle nostre faccende.

Come scrive il filosofo Vincent Cespedes nel libro “L’ambition ou l’epopée de soi”, avere una causa da difendere, un entusiasmo da condividere libera la nostra aura erotica. E suscita il desiderio degli altri.

Impariamo ad amarci.

Per avere più confidenza in noi stessi, dobbiamo lavorare prima su di noi. Impariamo a guardarci con maggiore benevolenza. Guardiamo il nostro corpo nella sua globalità: invece di soffermarci sui dettagli che non ci piacciono, allontaniamoci un po’ dallo specchio per guardarlo mentre si volta, balla o cammina. Il nostro corpo visto a tre dimensioni è come lo vedono gli altri: presente, vitale, pieno di energia.

Domandiamo ai nostri amici più cari quello che a loro piace di noi: i nostri amici sono sinceri quando ci fanno dei complimenti sul nostro sorriso, sul nostro modo di fare, sulla nostra simpatia. E questo senz’altro aiuta!

Rendiamoci disponibili.

Seduttori non si nasce. La prima condizione è mettersi in una condizione di disponibilità mentale e psicologica. Non brontoliamo continuamente come una pentola di fagioli, o non lamentiamoci delle nostre storie sentimentali finite male, ma dimostriamo invece la voglia di piacere, di entrare in contatto con gli altri. Il desiderio di conoscere gli altri è il motore di nuovi, piacevoli incontri. Avere un’attitudine aperta passa dal linguaggio del corpo, dall’essere presente davvero, veramente lì e non sui social o al cellulare, essere attenti a ciò che succede agli altri, cercare il contatto visivo. Non aspettare che gli altri facciano il primo passo, ma farlo noi per primi.

Concediamoci del tempo in più.

Impariamo a lasciarci andare, senza guardare l’orologio o l’agenda, senza pretendere di avere tutto sotto controllo, rendiamoci disponibili per una cena all’ultimo momento con gli amici, o un concerto. Perché, se non si ha mai tempo di sedurre, come si può trovare del tempo per vivere nuove relazioni?

Ritroviamo il piacere di giocare.

Andare a un appuntamento con una persona sconosciuta domandandoci se ci piacerà, o se ci sentiamo pronti per una nuova relazione, se sarà deludente,  mette solo una pressione esagerata e fa perdere spontaneità e leggerezza. Cerchiamo invece l’occasione per ridere e far ridere, flirtando in modo gioioso e scherzoso. Per passare un momento piacevole, senza pretendere che sia per forza l’inizio di qualcosa di più importante.

Accettiamo le differenze degli altri.

Gli algoritmi dei siti d’incontri riescono ad associare le persone secondo razionali criteri e dati statistici.

Ma non sempre funziona così, nella vita vera. Su Internet molte persone scelgono gli altri in funzione dei loro gusti. Le coppie che durano di più, spesso non hanno gli stessi gusti, ma quelle che condividono gli stessi valori. Nei nuovi incontri, rendiamoci disponibili a una parte di imprevedibilità…