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Sembra incredibile, eppure tra acari, funghi e batteri e tanti altri fattori, a volte l’aria che respiriamo in casa è peggiore di quella che c’è in strada.  

Cos’è l’inquinamento domestico?

Semplice. Si chiama così l’insieme di quelle sostanze tossiche presenti in casa o nei luoghi di lavoro o negli uffici pubblici, insomma i posti chiusi in cui si possono trascorrere dalle 8 alle 24 ore al giorno. Le cause sono numerose.

Ospitiamo in casa un concentrato inquinanti.

La mancanza di aerazione e di ventilazione, soprattutto in inverno, per evitare che in casa entri troppo freddo, è un aggravante dell’inquinamento domestico. Senza ricambio di aria, il  livello dell’inquinamento interno può diventare superiore a quello dell’esterno.

Parliamo di allergeni.

Ogni giorno in casa siamo esposti ad allergeni. Per esempio quelli causati dagli acari, gli animali domestici, i solventi, il fumo del tabacco, il polline. Questi elementi irritano le mucose e costituiscono un fattore che può aggravare o scatenare allergie ed essere causa di numerose malattie.

Altre cause frequenti.

Le cause più comuni dell’inquinamento domestico si possono identificare negli apparecchi per il riscaldamento, come le caldaie, il camino, i fornelli a gas della cucina, che possono produrre monossidi di carbonio o ossidi d’azoto.

Anche le attività e le abitudini chi abita in casa possono essere determinanti. Il tabagismo per esempio, o l’utilizzo di determinati prodotti per la pulizia, la presenza di animali domestici, i lavori di bricolage la mancanza di aerazione sono anche causa di muffe e altri fattori inquinanti.

Sono anche da tenere d’occhio i materiali con cui è stato realizzato l’isolamento acustico e termico dell’edificio, al momento della sua costruzione, così come le vernici usate per dipingere i muri e i mobili di legno. Questi materiali possono contenere un alto livello di formaldeide, piombo, composti organici volatili, fibre minerali dannose, ecc.

Prevenire è meglio che curare.

Detto questo, va da sé che i consigli migliori sono prima di tutto quelli di non fumare, aprire spesso le finestre, far controllare periodicamente il buon funzionamento di caldaie, stufe e camini, sostituire i tubi in piombo, eliminare le vecchie verniciature sostituendole con vernici più moderne e naturali. Tenere animali in casa, ma rigorosamente fuori dalle stanze da letto, sopprimendo tappeti e moquette che sono un concentrato di acari . Non usare insetticidi e deodoranti chimici e preferire quelli biologici e naturali.

Scoprite le piante da interni anti-inquinamento.

Sì, esistono piante che possono assorbire i gas tossici e gli inquinanti, trasformandoli in salutare ossigeno.

Queste piante miracolose sono in realtà comunissime. Si tratta, solo per citare alcuni esempi,  della felce di Boston, del ficus beniamino, del cactus, della dracena a bordi rossi e dell’azalea.

Ogni tipo di pianta agisce contro un agente inquinante diverso.

La felce, ad esempio, lotta contro il monossido di carbonio.

Il ficus beniamino elimina l’effetto del tabacco, la formaldeide (cancerogena) e il benzene.

La dracena a bordi rossi lotta contro  i lo xylene, la formaldeide e il tricloroetilene presenti nelle lacche e nelle vernici, eccetera.