Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 2 min.

Adottiamo il riciclo come una risorsa non come un problema. Riciclare fa bene proprio a tutti. A noi, ai nostri figli, all’ambiente, al futuro.

Partiamo dalla carta, quella dei giornali, delle confezioni, il cartone e il cartoncino, ne produciamo così tanta che se non la selezioniamo diventerà veramente ingombrante.

Per la plastica idem, tutte le confezioni e gli imballaggi sono spazio e materiale sprecato, se non la schiacciamo e ammucchiamo nel suo cassonetto.

Come anche il vetro, che va assolutamente separato dalla ceramica. E l’alluminio che è l’unico materiale che viene riciclato al 100%.

Infine ci sono i medicinali scaduti da portare nei contenitori in farmacia e il materiale elettronico che si può consegnare direttamente ai rivenditori, all’atto dell’acquisto di un’apparecchiatura nuova.

Quindi ora che sappiamo già tutti quanto è importante riciclare i rifiuti, andiamo oltre. Ci sono anche altre forme di riciclo domestico, una per esempio è quella dei vestiti. Gli abiti e gli indumenti non più necessari, quelli un po’ dimenticati o che amiamo di meno, possono essere portati ai negozi del vintage, rimettendoli in circolo.

Lo stesso si può fare con gli oggetti di casa, soprammobili, oggettistica utile o futile, attrezzi, elettrodomestici e hobbistica superata.

Tutto quanto non viene usato da qualche anno può essere considerato una risorsa da riciclare. E nelle nostre case, nelle cantine, nei solai e nei box questi materiali abbondano e sonnecchiano mentre potrebbero essere utili ad altre persone.

Su questo argomento c’è un prezioso libretto che ha avuto un grande successo, “Il magico potere del riordino” che spiega il metodo giapponese per riordinare con la massima efficacia lo spazio domestico. Leggerlo è illuminante, fa venire davvero voglia di fare pulizia in casa e nella testa.