Tempo di lettura: 4 min.

Proseguono le nostre riflessioni su come il cohousing, insieme ad altri come noi, possa essere una buona soluzione per un nuovo modo di abitare il nostro domani.

Secondo recenti stime Eurostat, l’Italia è il paese con il più alto tasso di over 65; in pratica il 35% degli italiani ha più di 65 anni, cinque punti percentuali in più rispetto alla media europea. E se da un lato si tratta di un dato certamente positivo, in quanto si traduce in un’aspettativa di vita mediamente più alta per tutti noi, dall’altro rende necessaria una riflessione sul cosiddetto lifestyle della popolazione “anziana” e sul background sociale che la deve sostenere.  “Perché, se è vero che si rimane “bellavitosi” a lungo – afferma Daniela Dirceo, giornalista impegnata sui temi della progettazione dell’abitare e della sostenibilità – è altrettanto certo che è molto importante progettare questa fase della nostra esistenza quando si è ancora in forma”.

Il progetto Owch

“Analizzando i dati più da vicino – prosegue Dirceo – scopriamo che moltissime persone oltre i 75 anni già oggi vivono sole (quasi il 33%), e va da sé che man a mano che si invecchia, il supporto, anche parziale, si rende probabilmente necessario. In questa prospettiva il cohousing può rappresentare una valida opportunità/opzione”.

(CONTINUA A LEGGERE…)

1 2 3