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Anni fa c’era un vecchio spot pubblicitario. La storia era di due bambine che, parlando col loro papà divorziato, gli consigliavano di ricominciare a uscire per farsi una nuova fidanzata. Per incoraggiarlo, gli piazzavano in mano una confezione di colorante per i capelli bianchi.

Il tempo è passato, ma pare che le cose non siano cambiate, almeno nel Regno Unito. E quindi, proprio lì è nato un sito di incontri dove figli anche minorenni possono inserire i dati dei loro genitori single in modo che incontrino la loro anima gemella.

L’idea è nata a due fratelli trentenni, che, vedendo la loro mamma 69enne, vedova e un po’ rassegnata a passare il resto della vita in solitudine, hanno deciso per farle trovare un nuovo partner. Il sito si chiama My Lovely Parents, è molto semplice e fruibile. Rimane il dubbio che sia proprio il caso che i figli si arroghino il diritto di essere così invadenti nella vita dei genitori.

La speranza è che i genitori non siano tutti così imbranati sul web da avere bisogno dei figli per compilare il proprio profilo.  E che magari, come sarebbe giusto, mantengano almeno all’inizio un minimo di privacy nelle loro faccende amorose.

Ma chissà. Per qualcuno può essere anche un sistema per fare finta, quando si è fissato un incontro, che questa non fosse un’idea loro: insomma, per poter dire “non è che ho proprio bisogno di un partner, è mio figlio che mi ha messo sul sito”, cosa che in effetti aiuta a prendere le distanze quando il pretendente non convince molto. Un atteggiamento furbetto, ma in fondo utile in certi casi.