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Tra le gite da fare questa estate, ve ne proponiamo una in Val Di Non, in Trentino. Una passeggiata facile ma davvero speciale, verso il santuario di San Romedio.

Una camminata al fresco, quando il sole cuoce, in estate è il sogno di tutti. Un sentiero scavato nella roccia, che si affaccia su un panorama spettacolare è molto di più. Vi vogliamo proporre uno dei sentieri più suggestivi del Trentino, quello che si percorre per raggiungere per una via alternativa l’eremo di San Romedio, partendo da Sanzeno.

E’ un’avventura per chi ama lanciarsi in imprese temerarie, ma anche per tutti gli altri, quelli poco allenati o che in montagna non vogliono osare molto. E persino per chi vuole portarsi dietro dei bambini sul passeggino.

L’importante è non soffrire di vertigini, perché si tratta di un percorso che per la sua parte più bella si affaccia su strapiombi sulla vallata, anche se sono tutti stati messi in sicurezza grazie a un’alta e robusta balaustra di ferro.

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Per raggiungerlo, bisogna andare in macchina. Da Trento si segue la statale che porta a Dermulo e poi si prende a destra in direzione Fondo Mendola. Si arriva così a Sarzeno. Appena fuori il paese c’è il Museo Retico, dove c’è un ampio parcheggio per lasciare l’auto e proseguire a piedi.

Da Sanzeno il sentiero si sviluppa prevalentemente in piano, seguendo il letto leggermente in pendenza di un antico canale irriguo dell’800, con un dislivello di 100 metri e non di più. C’è solo una salita abbastanza dolce poco prima di raggiungere il Santuario.

Si tratta di quasi 2 chilometri e mezzo di camminata, che i cartelli indicano percorribile in 50 minuti. Ma voi prendetevela comoda e affrontate l’impresa con tutta la calma che merita. Se, come vi consigliamo, vi fermate a scattare delle foto dei magnifici scorci che incontrate per la strada, ci potete mettere anche il doppio del tempo.

Certo, un minimo di attenzione di vuole. In alcuni punti la roccia scavata è piuttosto bassa ed è meglio abbassarsi per non rischiare di sbattere la testa su spuntoni di roccia sporgenti, ma è questione di pochi metri e non di più.

L’eremo di San Romedio si staglia alla fine  del percorso su un alto sperone di roccia. E’ formato da cinque piccole chiese sovrapposte l’una all’altra e collegate da una lunga scalinata.

La leggenda narra che il Santo vivesse qui da eremita insieme a un orso, che fu la sua unica compagnia fino alla morte. Ecco perché in un’area dell’eremo è ospitato anche un esemplare di orso abruzzese, per la gioia dei bambini.

Per altre informazioni andate qui.

 

 

 

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