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E’ arrivato finalmente il fatidico giorno. Si parte per una crociera intorno al mondo che durerà quattro mesi. Il diario del primo giorno, condito con piccole perle di humor e qualche lacrimuccia di commozione quando la nave lascia gli ormeggi nell’ultimo porto italiano, a Genova.

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Partiti da Civitavecchia alla volta di Genova, con nottata tranquilla.

Il viaggio del giorno dopo è stato super tranquillo anche se faceva un po’ freddino, per cui abbiamo passato la giornata prevalentemente all’interno nave. Abbiamo provato a stare fuori prendendo anche un caffè al bar piscina ma siamo scappati subito al calduccio. La prima sensazione è che il personale sia veramente gentilissimo e sorridente, molti indonesiani.

Come al solito ce la siamo presa comoda e ho finito di sistemare le cose. Non è proprio semplicissimo. Come sanno i croceristi, i cassetti non sono tantissimi e soprattutto si aprono con una certa difficoltà, benedette le mie scatole!

Stranamente in questi giorni non ci sono spettacoli in teatro, per cui ci siamo dedicati alla musica serale nei vari bar. Ieri anche esercitazione di emergenza, tantissimi tedeschi hanno sfidato il freddo e alcuni si sono presentati in calzoncini… Brontolo mi ha fatto notare che aveva la faccia “incazzata”. Per me era una paresi da gelo, vabbè.

Come al solito il gentil consorte attacca bottone con tutti e specialmente con il personale, mi tocca sempre trascinarlo via e mi chiede sempre … che dici gli lasciamo qualcosa?

Partenza da Genova super emozionante -chevelodicoaffà – (vedi il video che ho girato)

 

Al ristorante si mangia molto bene, anche se mi sono imposta di contenermi molto, al buffet tante verdure e frutta, in questo Msc si distingue.

Ho inaugurato la mia reputazione di signora rimbambita ieri al ristorante. Nell’uscire mi sono infilata in un corridoio che portava all’office dei camerieri senza uscita, con Brontolo e il nostro addetto al tavolo che mi chiamavano per farmi tornare indietro… mentre io imperterrita andavo avanti anche un pochino infastidita, pensando ma che vogliono? Alla fine mi sono girata e mi sono ritrovata sotto il naso di Brontolo e il faccione del cameriere che ridevano. Sono proprio rinco… ta! Ma ho recuperato subito la mia dignità e sono uscita dal ristorante a testa alta.

Il viaggio stanotte è stato tranquillissimo e stamattina abbiamo iniziato la serie “Brontolo loves gabbiani”. Li chiama tutti Jonathan mentre li saluta e gli tira da mangiare. Però devo ammettere che stare a letto e vedere il mare con i gabbiani che volano davanti alla finestra è proprio uno spettacolo bellissimo, come anche veder passare a pochi metri traghetti o altre navi da crociera. Siamo fortunati, me lo dico ogni momento!

Oggi Marsiglia. Scenderemo per vedere se c’è il mercatino dei saponi. Non andremo in città perché già vista due volte.

Domani a Barcellona si chiude l’itinerario della crociera precedente per cui saliranno gli ultimi crocieristi del giro del mondo e saremo al completo! Vi saprò dire se la nave si trasformerà per età “pensionati in viaggio”.

Gli italiani sono pochini: solo 187 su quasi 3000 passeggeri!

(La Crocier-ossina)

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