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Con la sua architettura monumentale, le sue terme conosciute dall’antichità e i suoi bar aperti tutta la notte, la “Regina del Danubio” merita una scappatella d’autunno, anche solo per un week end lungo.

Un itinerario fra architetture e aristocrazia.

Potete cominciare il vostro tour dalla Chiesa di Mattia dove, nel 1867, Sissi e Francesco Giuseppe furono incoronati sovrani d’Ungheria.

Dal Bastione dei Pescatori contemplate il Danubio come Elisabetta d’Austria, che amava così tanto Budapest da venirci spesso solo per degustare lo strudel della sala da thé Ruszwurm, a costo di bere solo latte una settimana per non ingrassare di un grammo.

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Verso il centro in funivia.

Potete raggiungere il movimentato centro città a bordo dell’antica funicolare. Dopo essere passati attraverso l’Università Soros, vedrete il Parlamento. All’interno, ci sono i 96 scalini della Scala d’Onore che commemora la conquista del Bacino dei Carpazi da parte delle sei tribù originarie dell’Ungheria, nell’896.

Lì accanto, la Basilica domina simbolicamente la città ergendosi a un’altezza di 96 metri.

Proseguite per Vaci Utca, il vero fulcro della città. A ogni passo, potete alzare lo sguardo per ammirare merletti e cariatidi scolpiti sulle facciate degli edifici, realizzati nel periodo della Secessione e dell’Art Noveau.

 

Alla ricerca di golosità e relax.

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A Budapest, se gli uomini si attardano in uno dei 600 caffè della città, come il  Müvész Kávéház o il Central, le donne si ritrovano nei saloni da thè, come il Gerbeaud.

Dopo una torta strabordante di una crema deliziosa, inoltratevi dentro il mercato coperto, uno dei più grandi d’Europa, costruito nello stesso stile della Tour Eiffel. Qui dozzine di venditori propongono paprika e salami, vino tokaj e ricami ungheresi.

Sull’altra riva del Danubio, ecco la maestosa facciata dell’Hotel Gellért e suoi famosi Bagni, con le terme e il percorso benessere: un’esperienza unica.bellavitosi_budapest-week-end-itinerario.jpg

Salite quindi sull’antica metropolitana, scavata nel sottosuolo della città nel 1896, con le macchine per i biglietti e le  cabine per i controllori in legno dal fascino antiquato.

Scendete davanti all’Opera dove dirigeva Gustav Mahler. L’imperatore Francesco Giuseppe aveva impedito che fosse più grande della sua dimora a Vienna.

Una città viva, sia in inverno che in estate.

L’imperatrice Sissi ha sicuramente incontrato Listz, che ha diretto a lungo l’Accademia della Musica. La casa di Liszt è aperta al pubblico, con il suo pianoforte Broadwood appartenuto in precedenza a Beethoven.

Continuate su viale Andràssy Utca, dopo la Casa del Terrore, sede delle milizie naziste ungheresi e dei servizi di repressione del regime comunista. Quindi arrivate a Piazza degli Eroi.

bellavitosi_bagni-szchenyl-budapest.jpgPoco distante, ecco i bagni Szechenyi, che sono il centro termale più grande d’Europa. L’acqua che li alimenta è prelevata da sorgenti che si trovano a una profondità di 1256 metri.

Sotto la sua immagine severa, Budapest ha un’anima festaiola.

Anche se nevica e c’è nebbia, gli ungheresi si ritrovano per giocare a scacchi. Oppure vanno a pattinare sulle piste di ghiaccio.

A sera, voi potete andare alla scoperta dell’antico quartiere ebraico.

Theodor Herzl, fondatore del sionismo e ispiratore dello Stato d’Israele, ha vissuto di fianco alla grande sinagoga, una delle più grandi del modo, che l’attore Tony Curtis, figlio di un deportato ungherese, ha contribuito a rinnovare.

Attorno, il quartiere è diventato il più alla moda della città. Con le sue atmosfere berlinesi, Szimplá Kert (Giardino Semplice) è stato il primo ruin pub a stabilirsi nella capitale. I ruin pub sono locali tipici di Budapest, realizzati all’interno di palazzi e spazi abbandonati. Dopo il Szimplá Kert, dozzine di altri bar e locali hanno aperto lungo viale Kazincy e il passaggio Gozsdu.

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Per raggiungere Budapest.

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Due consigli su dove dormire.

Art’otel. Vista su Buda e il Parlamento. camera doppia con colazione a partire da 71 €

Hotel Moments. In pieno centro. Camera doppia e colazione a partire da 95 €