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MISSIONE NONNA, DALL’AUSTRALIA CON AMORE

Tempo di lettura: 3 min.

Il racconto fatto da una nonna che viaggia da sola dall’altra parte del mondo. Prima tappa, Melbourne. Con il nipotino, i parchi e il suo grande fiume navigabile.

Diario di una nonna in Australia – di Paola Blandi

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Eccomi qui a bordo

Il piccolino è un amore; ha già imparato a dire “nonna”. Non credo che abbia collegato completamente quella parola alla mia persona, ma il mio sorriso lo incoraggia a ripeterla, insieme a tanti versetti simpatici che i suoi genitori traducono in parole di senso compiuto, con una buona dose di fantasia.

Ma i figli hanno il potere di aumentare tutte le percezioni e regalarci nuove convinzioni, tra cui quella di avere messo al mondo un piccolo genio.

Essere nonna, insieme alle emozioni del presente, ti restituisce anche il ricordo di te genitore, di quella forza incredibile che ti faceva fare mille cose tutte insieme e resistere alla perenne stanchezza.

Oggi dopo mezz’ora di giochi sono stanca e se a questo aggiungete che il piccolo genio mi ha attaccato l’influenza, potete capire anche la mia attuale frustrazione.

Infatti oggi sono in casa sola mentre i genitori sono al lavoro e lui è al Day Care, una sorta di asilo che si paga carissimo dove si lasciano i bambini che non vanno ancora a scuola. Non solo la sanità, ma anche l’assistenza all’infanzia qui lascia molto a desiderare.

I bambini hanno spazi dedicati ovunque, dai musei ai supermercati, spazi bellissimi che fanno pensare a servizi super efficienti, invece se vuoi lavorare devi rivolgerti per forza a strutture private e costose.

bellavitosi_gita-fiume-yarra-melbourne.jpgOggi andiamo in gita sul fiume Yarra.

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