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MENTONE, LIMONI E GIARDINI SEGRETI.

Tempo di lettura: 5 min.

Favorita dalla dolcezza del clima, Mentone è nota per i giardini e le piante di limoni, con varietà ricercate dai più grandi chef d’oltralpe. Ma è anche luogo di giardini segreti di piante esotiche, creati da appassionati collezionisti amanti del bello e della botanica. Approfittiamone per fare una passeggiata alla scoperta di questi luoghi nascosti.bellavitosi_mentone-francia.jpg

Una delle ultime piantagioni di limoni

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La Citronneraie

Sul fianco della collina dell’Annunziata c’è La Citronneraie, definita anche jardin remarquable, una delle ultime coltivazioni di limoni che hanno fatto la fama di Mentone. È un luogo incantato che si estende per oltre due ettari, con limoni, arance, olivi, e altri alberi da frutta coltivati a terrazze, e circondate da un meraviglioso giardino di piante tropicali.

Qui le piante crescono rigogliose grazie al sole di levante e alle montagne che le riparano. Alan Ducasse e altri famosi chef francesi si riforniscono proprio qui, perché pare che i limoni abbiano proprietà olfattive e gustative incomparabili.

I responsabili di questa piantagione dichiarano infatti che questi limoni contengono da 5 al 10% in più di zucchero e che questa qualità dipenda essenzialmente dal clima temperato della zona, che in inverno si mantiene in una media che va dagli 8° ai 14°.

L’anfiteatro esotico di Serre de la Madone

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A Mentone, il clima invernale ha favorito nel XX° secolo anche la nascita dei giardini esotici. Uno dei più affascinanti è il Jardin Serre de la Madone, nella valle di Gorbio, creato negli anni ’20.

Si trova a ovest del centro, alla fine di un viale di cipressi. E’ un anfiteatro vegetale, dove crescono piante provenienti dall’Asia e dall’Africa, come la Mahonia del Siam, con fiori delicati gialli e profumati anche in inverno.

Le fontane con le statue contrastano con l’aspetto volutamente selvatico del giardino. Nella parte alta, la palazzina ocra dove viveva il suo creatore, Major Lawrence Johnston, gentiluomo d’origine britannica con l’estro del giardinaggio, si fonde con la vegetazione e con i pini.

Passeggiando attraverso i vialetti si arriva su un terreno più arido, tra agavi ed erba viperina, fino a raggiungere in giardino moresco, con papiri e piante di melograno nane che costeggiano un bacino d’acqua. La passeggiata si conclude fra magnolie asiatiche dai fiori smisurati, accompagnati dal canto discreto di mille uccellini.

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