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Aumentano i turisti in montagna e aumenta anche la percentuale di improvvisazione e superficialità. Amare la montagna vuol dire pensare anche alla sicurezza.  

Ci sono persone che a casa loro, nei paesi e nelle città, sono prudenti, misurati, riflessivi, poi arrivano in montagna e sembrano perdere ogni attenzione, fanno cose che non farebbero mai in una metropoli.

Parliamo di cittadini che affrontano escursioni impegnative senza preparazione né allenamento, senza neppure qualche minuto di riscaldamento. Ci sono anche quelli che fumano in marcia.

O quelli che in città guardano il meteo sullo smartphone ogni mezz’ora, in montagna invece no e il risultato è che vengono sorpresi a metà strada dal temporale, e dalla neve quando salgono di quota. Che vorrebbero pernottare con una tendina monovelo come i fazzoletti da naso e si stupiscono del fatto che la loro ascensione è più impegnativa di quanto affermavano i commenti sui social. Ci credo, siete finiti nel mezzo di una tempesta.

Sempre più persone scelgono una vacanza in montagna e questo fa bene a tutte le montagne, ma aumentano anche gli inesperti spericolati, le attrezzature non adeguate, l’avventatezza scambiata per coraggio.

Le Guide Alpine offrono consigli che poi sono pillole di buon senso, ve ne elenchiamo alcune. (segue)

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