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La chiamano isola della longevità, così abbiamo deciso di andarci. E vi scriveremo qui quello che abbiamo scoperto, per capire se la sua fama ha un fondo di verità.

Ikaria si trova nell’Egeo Settentrionale, non è proprio un’isoletta sperduta, c’è anche un aeroporto dove atterrano i voli dell’Olympic e un porto dove ogni giorno arrivano navi dal Pireo e che la collegano alle isole vicine.

Ne avevamo parlato già qui mesi fa e da allora la curiosità è aumentata sempre di più, finché ci siamo decisi a partire per dare un’occhiata di persona.

bellavitosi_ikaria-cronaca-diario-viaggio.jpgTutto quello che sappiamo per ora di lei è quello che troviamo su internet. Si sa che non è un’isola che offre molto ai vacanzieri estivi di massa, che la popolazione è di 7.000 abitanti, alcuni dei quali piuttosto anziani ma ancora belli vispi. Pare per merito della fonte termale di acqua radioattiva che sgorga sul mare e che fa bene alle ossa e alla pelle, del ritmo lento del vivere, delle cose da mangiare e da bere, dell’aria che si respira.

A confermare la teoria che in quest’isola si vive sani, felici e a lungo ci sono autorevoli ricerche scientifiche che hanno individuato nel mondo quattro zone blu, cioè aree in cui ci sono i più alti indici mondiali di longevità. Queste aree sono a Okinawa (Giappone), nella zona di Ogliastra (Sardegna), a Nicoya in Costa Rica e, appunto, a Ikaria.

La strana storia di Stamatis Moraitis.

La cosa che più ci ha incuriositi a intraprendere il viaggio è una storia -vera- che nasce negli Stati Uniti. Lì sono emigrati nel tempo molti abitanti dell’isola, che ora ritornano lì solo durante le vacanze estive.

Fra questi, fino a pochi anni fa c’era anche Stamatis Moraitis. Come molti altri, Stamatis aveva lavorato duro per realizzare il suo sogno americano. Finché un giorno del lontano 1976 un’equipe medica gli diagnosticò un cancro che non gli avrebbe lasciato più di nove mesi di vita.

A quel punto Stamatis decise di tornare a Ikaria, un po’ perché negli States i funerali costano troppo e un po’ perché preferiva finire la sua vita nella sua terra natìa.

Beh, fatto sta che a Ikaria il nostro Stamatis è riuscito a vivere in buona salute per altri 40 anni. Fino a morire in pace nel 2013 e non per causa del cancro, a un’età non ben definita, fra i 98 e i 102 anni.

Se non ci credete, guardate questo video del 2011, in cui lui stesso racconta la sua storia.

Adesso anche noi andremo a vedere se Ikaria è all’altezza della sua fama.

Passeremo lì dieci giorni. Abbiamo messo in valigia il minimo indispensabile: costume e accappatoio per le terme, tre magliette, una felpa, pantaloni e scarpe da trekking. Lì a Ikaria la vita è semplice. Se Ryanair non ci cancella i voli saremo a Atene domani pomeriggio, per ripartire il mattino dopo verso l’agognata meta.

Vi scriveremo di quello che facciamo, le storie che scopriamo, le persone che incontreremo. Ovvio, anche di quanto riusciremo a ringiovanire nello spazio di 10 giorni.

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