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CATANIA E VALLE DEI TEMPLI

Tempo di lettura: 9 min.

Ne avevo sentito parlare nelle canzoni di Carmen Consoli, o di qualche amico emigrato su al nord. Ma la curiosità di vederla personalmente, quella mi era rimasta.

1° GIORNO – L’avevo assaggiata in rare pasticcerie siciliane sul territorio lombardo, l’avevo immaginata dalle descrizioni di Verga, Camilleri e ancora dalle melodie di Battiato. Ma mi mancava di scoprire direttamente il fascino misterioso dei suoi viottoli, l’intensità delle sue atmosfere barocche, la vivacità della vita notturna, l’incombenza protettiva e magica dell’ Etna.

Così un bel giorno d’inverno ci siamo decisi a partire alla volta di Catania. Mio marito, io e nostra figlia di vent’anni, che “generosamente” ci accompagna. Un volo Easy Jet super mattutino dalla Malpensa e in un paio d’ore eccoci qui. Nel modernissimo aeroporto ci accoglie la prima sosta al bar, con vista su arancini, maritozzi, bombe fritte, cassate. Tutto lì pronto a tentare la nostra gola. Come resistere all’invito? Con la pancia piena, ritiriamo la nostra  500 e via, alla volta del centro città.

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