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C’è una ragione in più per fare un viaggio nella Grande Mela. Adesso le acque della baia di Manhattan sono più pulite e qualche fortunato ha visto le balene, come in pieno oceano.

Gli scoiattoli di Central Park o le volpi del Queen hanno ormai un concorrente che li supera per stazza: sono le balene con la gobba, che da un po’ di tempo fanno parte della fauna newyorkese, tanto che vengono organizzati tour sui traghetti dedicati al whale watching con lo sfondo dei grattacieli.

Il primo esemplare della specie è stato avvistato nel novembre del 2016 e ha dato spettacolo dalle parti di Staten Island, a sud di Manhattan.

Dei testimoni l’hanno visto rimontare il fiume Hudson fino al George Washington Bridge, come dire in pieno centro città.

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Le balene nella baia non si vedevano da più di un secolo.

Il ritorno dei cetacei nella baia è un fenomeno straordinario.

Questo può essere dovuto al miglioramento della qualità dell’acqua, grazie alle continue opere di risanamento iniziate già dagli anni ’60, che come conseguenza hanno portato un aumento di pesci, ora piuttosto abbondanti. Anche le alghe e il plancton si sono moltiplicati, attirando la ménade (Brevoortia tyrannus), una specie di pesce grasso simile all’aringa, che le balene apprezzano particolarmente.

L’anziano direttore dell’Acquarium di New York, che osserva la vita marina intorno alla megalopoli dal 2011, ha dichiarato che prima di quell’anno era raro vedere balene nell’area di mare intorno a New York , ma che dal 2014 il loro numero è raddoppiato ogni anno.

L’unico vero rischio per ora è rappresentato dalle acque troppo basse per mammiferi di queste dimensioni e dalle imbarcazioni e traghetti che in questa zona di mare sono piuttosto numerosi: nell’aprile del 2016 un esemplare di sette metri, un maschio di 2 anni, è stato trovato senza vita sulla spiaggia del Queen.