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Siamo alla seconda puntata del “Diario di una nonna in Australia”, il racconto che Paola Blandi ha scritto per noi con la cronaca della sua vacanza nel paese dei canguri.

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Diario di una nonna in Australia – di Paola Blandi

Ed eccomi a Melbourne, sconvolta dal fuso orario, ma pronta a incontrare il mio nipotino di 16 mesi che per ovvie ragioni non riesco a frequentare come vorrei.

Come potrete immaginare è bellissimo (core de nonna!) e la cosa sorprendente è che mi sorride e si lascia prendere in braccio nonostante non stia per niente bene poverino. Tanto raffreddore, un po’ di febbre e l’umore che non è dei migliori ma è un bravissimo bambino e appena si riprende è una gioia guardarlo giocare tutto serio e dire le prime parole in una lingua incomprensibile.

La mamma, che è australiana, gli parla in inglese e il papà in italiano, ma lui, che è decisamente creativo, li chiama “mamma” e “daddy“. L’altra nonna è di origine greca e la chiama “yaya” (facile) ma prima di partire devo riuscire a sentirlo chiamare almeno una volta “nonna”.

Una visita allo zoo, dove gli animali sono rispettati.

Oggi che Giulio sta meglio siamo andati allo zoo di Melbourne, il più antico di tutta l’Australia e che non ha niente a che vedere con quelli a cui siamo abituati in Italia ( tra l’altro costa ben 42 dollari australiani, con la riduzione a 32.50 per i senior).

bellavitosi-australia-zoo-foca-diario-nonna.jpgE’ un enorme parco nel quale gli animali hanno tantissimo spazio, curato molto bene, con una grande attenzione all’ecosistema e al rispetto per la natura che qui insegnano da subito. Gli animali sono protetti anche da vetri che li isolano acusticamente per evitare che siano disturbati, ma restano ben visibili.

L’Australia è un posto dove l’uomo si allea con la natura.

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