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In Italia, ogni regione e ogni città ha il suo Carnevale. Scopriamo quali sono i più famosi e i più curiosi. Per chi vuole vederli e per chi non li sopporta.

Ci sono due scuole di pensiero: quelli che scappano dal Carnevale e quelli che lo vogliono vedere.

bellavitosi_carnevale-mete-febbraio.jpgQuelli della prima scuola prenotano serate a teatro, corsi di cucina, organizzano viaggi di trekking, fanno di tutto pur di essere già impegnati nella notte di Carnevale. E se non riescono a trovare impegni, si buttano sulle serate di beneficenza.

bellavitosi_carnevale-mete-febbraio.jpgQuelli invece che cercano il Carnevale si preparano anche settimane prima coinvolgendo amici e colleghi per creare gruppi di viaggio e comitive mascherate, in questo i social sono terribilmente efficaci, e raggiungere anche il Carnevale più lontano.

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Ph: F.Castelli

Per soddisfare tutte e due le categorie, ecco una sfilata di Carnevali sparsi su tutta la penisola, dal nord al sud.

Venezia – Veneto

C’è poco da aggiungere che non sia stato già detto 1000 volte, è il Carnevale più famoso nel mondo per la sua eleganza e la classicità, da sempre rivale di Rio de Janeiro, che è più votato all’allegria e alla confusione.

 

 

La sua magia è un mistero fatto di romantici cortei in barca fra gli splendidi canali, piazza San Marco invasa dalle maschere, concerti in ogni Calle e feste negli antichi palazzi, questo è l’antichissimo Carnevale di Venezia, una notte senza tempo e sorprese senza limiti.

Ivrea – Piemonte

Qui c’è una bella storia raccontare. Una storia di rivolta e ribellione contro il tiranno che pretendeva lo ius prime noctis da Violetta, la figlia di un mugnaio. Il padre si ribellò in un modo così furioso che animò tutti i suoi concittadini e fece scoppiare la rivolta.

Oggi quei momenti sono rievocati combattendo la Battaglia delle Arance in cui il popolo è rappresentato dagli Aranceri, a piedi, che scacciano a colpi di arance i Lottatori, sui carri trainati da cavalli. Se avete voglia di sfogarvi, mettere alla prova la vostra mira e volete fare una doccia alla vitamina C, questo è il Carnevale che fa per voi.

Viareggio – Toscana

Putignano – Puglia

Acireale – Sicilia

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ph: F.Serra

Accorpiamo tre carnevali insieme perché seguono le stesse modalità: i grandi carri allegorici, le maschere gigantesche, gli argomenti di attualità, le scuole dei maestri cartapestai in competizione fra loro. Sono eventi di grande teatralità in cui la gara è a chi fa il carro più grande, colorato, spettacolare. La cornice dei visitatori è un vero bagno di folla, di danze e di musiche.

Acireale è stato proclamato il Carnevale più bello della Sicilia.

Putignano è uno dei più antichi d’Europa, quest’anno è alla 624° edizione.

Viareggio invece ha un’origine che pochi conoscono. Tutto è nato nel 1873 al Caffè del Casinò con un gruppo di amici, che stufi delle tasse troppo alte improvvisò la protesta con una parata di carrozze, sporgendosi dai finestrini e sbeffeggiavano tutti: governanti, potenti, italiani, stranieri, popolo e clero. Era il Martedì Grasso e la tradizione si consolidò trasformando le carrozze in carri sempre più spettacolari, ma lo spirito canzonatorio è vivo ancora oggi.

Ronciglione – Lazio

Dura una settimana e il primo evento è la Cavalcata degli Ussari, per ricordare quello che avvenne nel 19° secolo.

 

Qui viveva un capitano degli Ussari Napoleonici, in difesa dello Stato Pontificio. Per far colpo su una bella dama di cui era innamorato, il militare francese sfilò più volte davanti alla sua casa, alla testa dei suoi Dragoni, pavoneggiandosi. Non si conosce l’esito di queste dimostrazioni sull’animo della bella italiana.

 

Poi si continua con le Corse a Vuoto in cui gareggiano solo i cavalli, senza fantino, e si sfidano le 9 contrade del paese. Negli altri giorni continuano le feste e gli scherzi a tutti, da parte dei Nasi Rossi, la maschera tipica di Ronciglione.

Mamoiada – Sardegna

I Mamuthones vestiti di nero e i coloratissimi Issohadores sono l’attrazione principale della spettacolare sfilata.

E’ un antico rito propiziatorio in cui uno è il guardiano, l’altro è l’animale da pascolo, una celebrazione dei valori della Sardegna arcaica. Se durante la parata un Issohadores prende al laccio vostra moglie con una fune non preoccupatevi, è un gesto augurale per la fertilità.