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Ci avevano detto che pagare con la carta di credito sarebbe stato un nostro diritto su qualunque importo e che nessuno poteva impedircelo. Ma non è ancora così. Come mai?

Nella lotta contro gli scontrini in nero, la carta di credito sembrava la soluzione di tutti i mali. Tutti i negozianti oggi sarebbero obbligati ad avere il Pos, ma quante volte nei negozi vediamo ancora cartelli con su scritto “Pos (o bancomat) momentaneamente fuori servizio” oppure “Pagamenti con la carta solo per importi oltre 15 euro”?

Insomma, il diritto di pagare con la carta, in Italia è ben lontano da essere una realtà.

Primo, perché le sanzioni per i negozianti o gli esercenti fino ad ora non erano state definite e quindi in sostanza hanno potuto passarla liscia.

Da quest’anno parte un nuovo decreto e forse le cose miglioreranno.

Secondo, e questa è la ragione forse più importante, è che le banche per i pagamenti con Pos chiedono agli esercenti delle commissioni a volte esorbitanti, che si aggiungono alle commissioni interbancarie, cioè ai balzelli che la banca del commerciante deve pagare alla banca che eroga la carta del cliente, a cui per legge è stato fissato un tetto massimo, ma comunque c’è.

Fra tutte le commissioni da pagare, il commerciante ha margini decurtati in maniera considerevole, anche oltre il 10% dell’incasso, a cui deve aggiungere anche i costi di installazione e di canone mensile per avere il pos.

La soluzione per non portarsi dietro il portafogli possono essere i pagamenti con lo smartphone, certo: le app tipo Satispay o Tinaba si collegano al nostro conto in banca con un sistema di prepagamento e le commissioni richieste sono pari a zero o a pochi centesimi. Il problema è che il numero degli esercenti convenzionati sta sì crescendo, ma è ancora molto limitato.

Le nuove norme europee e le nuove tecnologie stanno muovendosi per eliminare la carta e le monete. Anche le banche si stanno attrezzando per rendere sicuri i pagamenti anche in caso di furti della carta o di addebiti illeciti per gli acquisti online.

L’UE ha anche recentemente bloccato la possibilità di applicare costi extra sull’uso della carta, soprattutto negli acquisti online. Così i siti di viaggi come edreams la smetteranno di farci vedere costi convenientissimi che alla fine lievitano a sorpresa.

Ma siamo ancora lontani dalla realtà che ci era stata prospettata, quando pensavamo di arrivare a pagare solo con la carta, come fanno in Svezia, dove se tiri fuori il contante ti guardano strano.

Quanto ci vorrà ancora? Chiediamolo ai negozianti, certo. Ma soprattutto chiediamolo alle banche: le volete abbassare o no queste commissioni?

 

 

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