Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di lettura: 3 min.

Canone Rai, alcune categorie di utenti possono chiedere l’esonero ma forse non tutti sanno che la richiesta va presentata ogni anno. Ecco come bisogna fare. 

Le tasse non le ama nessuno, men che meno il Canone Rai, e da quando viene addebitato nella bolletta elettrica non si può più evitare di pagarlo.

Nessuno scappa più. Ma ci sono alcune categorie di persone che possono essere esonerate, in genere chi lo può fare lo sa già, ma forse non tutti sanno che non basta seguire la procedura per essere sicuri che l’addebito non verrà eseguito.

Prima di tutto vediamo la regola generale: il Canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Ma chi fra i cittadini italiani ha il diritto di essere esonerato? Chi non possiede un televisore o chi ha raggiunto i 75 anni e ha un reddito inferiore a 6.713 euro. Gli altri sono cittadini stranieri residenti in Italia, militari, diplomatici o funzionari di organizzazioni internazionali.

E’ una realtà molto complicata, perché la richiesta di esonero per gli anziani ha durata illimitata mentre per tutti gli altri la scadenza è annuale, quindi deve essere ripresentata e ripetuta ogni anno.
bellavitosi–canone-tv-pagare-no-si.jpg
Dato che il pagamento è automatico, inserito nella bolletta dell’energia elettrica, può essere successo che chi era esonerato ma non ha rinnovato il proprio diritto, debba pagare comunque. In questi casi le soluzioni sono più di una.

Chi paga usando il bollettino postale può saldare solo il costo della luce, scriverne il motivo nella causale e inviare una raccomandata all’Agenzia delle Entrate in cui si segnala l’errore e si fa richiesta di esonero. Poi si attende con pazienza la risposta.

Ma la maggior parte delle persone ha la domiciliazione bancaria, cosa che in questo caso complica abbastanza, perché il pagamento avviene in automatico. Poi si dovrà presentare richiesta di rimborso con la solita raccomandata e aspettare risposta con la solita pazienza.

Le associazione di consumatori consigliano, prima di inviare più raccomandate, di attendere la prossima bolletta per accertarsi dell’avvenuta correzione.

La lista degli errori che un utente può fare nel presentare la domanda di esonero è lunga e ricca di passaggi pericolosi. Si va dalla domanda che va fatta entro un giorno preciso dell’anno, ai ritardi tecnici causati dal cambio di operatore dell’energia elettrica, al cambio di residenza dopo il termine utile per presentare ricorso, e altri.

Il consiglio più sensato è quello di andare sul sito dell’Agenzia delle Entrate e studiare bene ciò che si deve fare. In questi casi, la pazienza è l’unica nostra alleata.

Qui trovate il modulo e le indicazioni per la compilazione.

Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza sul nostro sito. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie. Consulta la nostra Privacy Policy

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi