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Si chiama Diamond Foundry la nuova start up californiana che riesce a ricreare il processo naturale della nascita di un diamante. Aiutata da Di Caprio.

Il nome significa Fonderia di Diamanti e lo è proprio, a tutti gli effetti. Infatti alla Diamond Foundry riscaldano il carbonio portandolo a temperature altissime, ricreando in laboratorio il processo fisico che dà origine ai diamanti, come avviene nel terreno per cause naturali.bellavitosi_diamanti-leonardo-di-caprio.jpg

Il risultato è una pietra autentica, i cui atomi sono identici a quelli di un diamante naturale, realizzato in tre giorni di lavoro. Questo diamante è accreditato dal Gemological Institute of America, l’ente che ha inventato il sistema di classificazione internazionale e lo certifica.

Tutto nasce a San Francisco quando un gruppo di miliardari legati al mondo dell’innovazione tecnologica, hanno deciso di finanziare questa nuova società con 100 milioni di dollari.

Diamond Foundry utilizzerà le tecnologie brevettate dalla Nanosolar, un’azienda creata tre anni fa da Martin Roscheisen, un altro personaggio tecnologico che laureandosi a Stanford ha frequentato gli inventori di Google Sergey Brin e Larry Page, per esempio.bellavitosi_diamanti-leonardo-di-caprio.jpg

Poi è arrivato Leonardo Di Caprio, che sembra essere stato affascinato da questa avventura per l’aspetto etico, per il fatto che questi diamanti sono “puliti”, lontani dallo sfruttamento minorile e con un impatto ambientale bassissimo.

Ricordiamo che il film Blood Diamond interpretato dall’attore denunciava lo sfruttamento di bambini anche di 10 anni con turni di lavoro massacranti e paghe veramente miserabili.

Sarà questa anima etica e pulita fare la differenza con gli altri diamanti, non certo il prezzo visto che costeranno più o meno la stessa cifra. L’azienda afferma che l’industria diamantifera tradizionale e questa nicchia innovativa potranno coesistere sul mercato senza farsi la guerra. Lo speriamo, una in meno.