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E’ il detergente più antico, prodotto nella città di Aleppo. La guerra ha fatto scomparire le fabbriche in Siria ma la produzione continua, a Sud Est di Parigi.

E’ un sapone naturale di origine molto antica, le prime testimonianze d’uso risalgono al 2.500 a.C. e arrivò in Europa con i Crociati di ritorno dalla Terra Santa, intorno all’11° secolo.

Viene prodotto ancora artigianalmente con olio di oliva e olio di alloro, con lo stesso metodo di saponificazione usato nell’antichità, utilizzando solo ingredienti di eccellenza, senza usare additivi o conservanti.

Appena raccolte le olive, verso novembre, l’olio viene trattato e cotto a fuoco lento per più giorni, poi a fine cottura viene aggiunto olio d’alloro, con una percentuale che può raggiungere anche il 60%, per arricchire e profumare il sapone. Le forme vengono poi tagliate a mano e lasciate a maturare all’aria per almeno di dodici mesi. Più lunga sarà la maturazione e più alta la percentuale di alloro, migliore sarà il sapone ottenuto.

Ma quali sono i benefici di questo straordinario prodotto? E’ famoso in tutto il mondo perché è antibatterico, idratante e lenitivo, questo vuol dire che per esempio, chi soffre di dermatite atopica può tenere il problema sotto controllo perché il sapone non ha un’azione aggressiva. E’ anallergico, amico di chi ha problemi della pelle, perfetto per chi soffre di intolleranze o allergie.

Aleppo è la città siriana da cui questo sapone ha origine. Si dice che lì sia stato addirittura inventato il sapone, mai usato prima di allora dall’uomo. Era una città patrimonio dell’Unesco. Oggi è un luogo praticamente in ginocchio, dilaniato da una guerra sanguinosa e lunga. I combattimenti con l’Isis hanno distrutto la città, i negozi, le aziende, le famiglie che ci abitavano. Adesso è impossibile viverci, figuriamoci fabbricare il suo sapone. Le imprese che lo producevano, prima del conflitto sono scomparse.

Ma a Santeny, nella zona Sud-Est di Parigi, qualcuno ha iniziato a produrlo: è il saponiere siriano Hassan Harastani, che dalla Siria si è bellavitosi_saponi-aleppo-harastani.siria.jpgtrasferito in Francia e con un socio ha ripreso l’attività seguendo la tradizione e la tecnica originale, con i segreti di produzione tramandati da padre in figlio.

Avevo una piccola ma efficiente attività – dice Harastani – ma la guerra ci ha costretto a fuggire. Abbiamo lasciato tutto: lavoro, casa, amici. Produrre sapone è ciò che so fare da 35 anni, sono molto contento di essere in grado di portare avanti questa esperienza, e di farlo seguendo la nostra tradizione.”

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Il sapone di Aleppo, almeno lui insieme alla famiglia Harastani, è riuscito a scampare alla guerra.