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I diritti per il marchio sono stati riacquistati e il rilancio mondiale inizia dall’Europa. Dopo la prima apertura a Soho, in arrivo quella di Milano.

Chi non è mai entrato da Fiorucci non potrà mai capire la sorpresa, lo stupore, la meraviglia che ti colpiva già dall’ingresso, un negozio completamente dedicato alla gioia per gli occhi, alla luce, ai colori brillanti, alle idee, alle novità. Tutto era nuovo da Fiorucci, più nuovo che negli altri negozi.

Oggi, Janie e Stephen Shaffer, i nuovi proprietari del marchio Fiorucci faranno rivivere il mito.  L’hanno acquistato nel 2015 ed ora sono pronti per rilanciarlo a livello globale, iniziando da Soho a Londra.

bellavitosi_elio-fiorucci-stile-riapertura-londra-milano.jpgLa prossima apertura sarà a Milano, città natale di Elio Fiorucci e del suo sogno diventato realtà.

L’obiettivo principale dei neo-proprietari è quello di tenere fede alla visione di Elio Fiorucci: creare luoghi di attrazione per le persone e per le comunità creative locali, facendo sentire tutti ben accolti nei negozi Fiorucci.

A Soho ci sono due piani di accogliente creatività, dove si può passeggiare tra gli arredi su misura, il bar Fioruccino gestito alla perfezione da Palm Vaults, o nell’area dei jeans su misura e decorati, ricamati, personalizzati con serigrafie delle grafiche storiche Fiorucci.

Elio Fiorucci, figlio di un venditore di pantofole, inizia la sua carriera nel 1967, aprendo prima due negozi a Milano, poi altri due a Londra e New York. Anno dopo anno, il suo successo cresce fino ad aprire altri due store a Los Angeles e Tokyo.

I negozi Fiorucci diventano subito luoghi di ritrovo per le comunità intellettuali e creative locali e internazionali, Andy Warhol sceglie la sua vetrina sulla 59esima strada per lanciare la sua rivoluzionaria rivista Interview,

Nel party per l’anniversario dei 15 anni del marchio Fiorucci a New York si esibisce una giovanissima Madonna. bellavitosi_elio-fiorucci-stile-riapertura-londra-milano.jpg

Elio Fiorucci invita a Milano Keith Haring che lavora due giorni e una notte nel negozio di Galleria Passarella, dipingendo il suo mondo di omini e animali sulle pareti e sui mobili del negozio. Le opere saranno poi vendute all’asta.

Fin dall’inizio, Elio Fiorucci è il primo a democratizzare la moda, il primo a intuire il fascino e il valore dello street style e a credere negli eventi per lanciare le nuove collezioni.

E sempre Fiorucci è il primo a dire alle donne di non indossare più i jeans da uomo ma di scegliere un pantalone pensato e disegnato apposta per valorizzare le loro forme. Con lui le donne esibivano le gambe, pur tenendole vestite.

Negli anni 80, Fiorucci anticipa ancora tutti aggiungendo la Lycra al denim. Così sono nati i primi jeans stretch: più seducenti e più femminili, come sono ancora adesso.

Ancora negli anni 80, inventa la moda-palestra, dove l’abbigliamento e gli accessori sportivi diventano stile di tutti i giorni.

La sua opinione sul nudo e la volgarità: “La volgarità non si misura con i centimetri del vestito, anche un uomo in abito completo, con ombrello e scarpe di vernice può essere volgare, anzi può essere benissimo un gran cafone. Siamo nati nudi”.

bellavitosi_elio-fiorucci-stile-riapertura-londra-milano.jpgLo stile Fiorucci ha sempre cercato di svolgarizzare il nudo magnificando e osannando la libertà del corpo. Tant’è che nel ’74 è stato sempre Fiorucci a lanciare in Italia il bikini, poi il monokini e poi il tanga.

Nei suoi negozi, Elio cercava sempre di far percepire un’accoglienza speciale per tutti i clienti, voleva che si sentissero tutti a casa, una casa allegra, vivace e sempre interessante.

E’ questa la missione che Janie e Stephen Shaffer vogliono portare avanti.

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