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Dipendiamo spesso da una maniera impulsiva di spendere: l’analisi dei costi può essere un modo per cominciare a risparmiare e diventare sempre più bellavitosi.

L’assegno di pensione può essere una sorpresa poco piacevole e cambiare abitudini può essere difficile. Per vivere senza una costante preoccupazione finanziaria, molti di noi devono imparare a come vivere controllando con più attenzione le loro spese.

Riflettere su ciò che si spende per scoprire cosa desideriamo veramente può diventare una forma di guarigione.

Certamente sarà l’occasione buona per imparare a ottimizzare le nostre finanze personali ma anche per cogliere il senso del denaro e della vita, di capire che il denaro non è che un mezzo per raggiungere i nostri obiettivi e realizzare i nostri sogni, rivedendo le nostre priorità.

Gestire un budget è un’opportunità per avere potere decisionale sulla nostra vita senza più sottomettersi ai propri capi, come poteva capitare quando si lavorava. Non dover più subire le pressioni sociali e neanche quelle sul lavoro porta senz’altro a dei benefici.

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Come si fa a gestire un budget dopo la pensione, se non lo abbiamo mai fatto prima?

Facciamo una lista delle nostre spese attuali e calcoliamo quali sono le spese fisse e quali quelle variabili, per prendere di conseguenza le nostre misure. Cosa possiamo risparmiare? Quali prodotti alimentari acquistiamo? Possiamo ridurre questa spesa continuando a mangiare bene? Analizziamo ogni voce e valutiamo se è possibile fare delle economie.

Come fare con le spese impreviste?

Ci sono sempre delle spese impreviste, il che significa che dovremo sempre risparmiare sistematicamente una piccola parte del nostro budget per il non-si-sa-mai. Quando si capisce che è importante prevedere l’imprevisto, si capisce anche quanto è importante risparmiare.

In una coppia, come decidere su cosa spendere, senza creare delle tensioni?

Certo, il denaro è la principale causa dei divorzi.  In effetti in una coppia può provocare delle tensioni, specialmente se il denaro occupa uno spazio che sostituisce l’amore o quando la coppia non è d’accordo sul modo di spenderlo.

Concretamente, la cosa che funziona è fissare degli obiettivi da raggiungere, per soddisfare i nostri desideri e i nostri bisogni.

Attenzione a quando non ci si prende abbastanza tempo per ascoltare i bisogni dell’altro. Ma ascoltare non vuol dire realizzare: si tratta piuttosto di decidere insieme gli obiettivi comuni, le nostre priorità e i nostri valori.

In tutti i modi, non colpevolizziamo mai l’altro. Capita spesso che uno dei due stia più attento ai soldi e l’altro meno. In una coppia c’è sempre uno che si prende carico di controllare i conti, o perché è più dotato o perché semplicemente ne ha più voglia.

Il problema sorge quando uno spende più del partner, senza controllare se il budget a disposizione lo permette. Da qui, l’importanza di fissare quei famosi obiettivi comuni e di ascoltare i bisogni dell’altro.

Privilegiamo i piaceri semplici.

Per avere la sensazione di vivere meglio spendendo anche meno, dedichiamoci a piaceri semplici ma gratificanti: camminare nella natura, invitare gli amici in casa invece che al ristorante, passare il tempo con le persone che ci piacciono, amici o parenti.

Per essere felici non abbiamo bisogno di andare al centro commerciale e tornare a casa pieni di sacchetti. Privilegiamo i rapporti umani autentici, che sono anche quelli che ci rendono felici: lo dicono anche le ricerche scientifiche!

Riconnettiamoci con noi stessi.

Sviluppiamo il nostro potenziale, assecondiamo i nostri sogni. La pensione è anche quel momento della vita in cui possiamo finalmente cominciare coltivare le nostre passioni: viaggiare, frequentare corsi, incontri sociali…

Tutto questo ha un costo, ma queste passioni spesso inducono a risparmiare su altre cose e arrivare all’essenziale che più ci interessa. In questo caso, la pensione può essere l’inizio di nuove, belle avventure.